Friday, 31 March, 2006

"Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrere dentro anche dopo che ci siamo fermati. E' il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile."
tratto da "In viaggio con Erodoto" di Kapuscinski

..e che il viaggio abbia inizio.

"Om gananam tva ganapatigm
havamahe kavim
kavinamupamashravastamam
jyeshtarajam brahmanam brahmanaspata a nah shrunvannutibhih sida sadanam.
Maha Ganapataye namaha"

"Ti invochiamo, capo di tutte le schiere, Signore di tutta l'esistenza, signore dei saggi, il più saggio, incomparabile per nome e fama, il più anziano dei principi, principio primo di tutte le lodi.
Sedendo insieme a noi, ascoltaci"

Con questa preghiera gli indiani invocano Ganesha, divinità molto amata poiché è il Signore del buon auspicio che dona prosperità e fortuna, il Distruttore degli ostacoli di ordine materiale o spirituale; per questa ragione se ne invoca la grazia prima di iniziare una qualunque attività, come ad esempio un viaggio, un esame, un colloquio di lavoro, un affare, una cerimonia, o un qualsiasi evento importante. E' tradizione che tutte le sessioni di bhajan (canti devozionali) comincino con una invocazione a Ganesha, Signore del "buon inizio" dei canti.

Ogni elemento del corpo di Ganesha ha una sua valenza ed un suo proprio significato:
- la testa d'elefante indica fedeltà, intelligenza e potere discriminante;
- il fatto che abbia una sola zanna (e l'altra spezzata) indica la capacità di superare ogni dualismo
- le larghe orecchie denotano saggezza, capacità di ascolto e di riflessione sulle verità spirituali;
la proboscide ricurva sta ad indicare le potenzialità intellettive, che si manifestano nella facoltà di discriminazione tra reale ed irreale;
- sulla fronte ha raffigurato il Tridente (simbolo di Shiva), che simboleggia il Tempo (passato, presente e futuro) ne attribuisce a Ganesha la padronanza;
- il ventre obeso è tale poiché contiene infiniti universi, rappresenta inoltre la capacità di assimilare qualsiasi esperienza con sereno distacco, senza scomporsi minimamente;
- la gamba che poggia a terra e quella sollevata indicano l'atteggiamento che si dovrebbe assumere partecipando alla realtà materiale e a quella spirituale, ovvero la capacità di vivere nel mondo senza essere del mondo;
- le quattro braccia di Ganesha rappresentano i quattro attributi interiori del corpo sottile, ovvero: mente, intelletto, ego, coscienza condizionata;
in una mano brandisce un'ascia, simbolo della recisione di tutti i desideri portatori di sofferenza;
- nella seconda mano stringe un lazo, simbolo della forza che lega il devoto all’eterna beatitudine del Sé;
- la terza mano, rivolta al devoto, è in un atto di benedizione abhaya
- la quarta mano tiene un fiore di loto (padma), che simboleggia la più alta meta dell’evoluzione umana.

Anche l'offerta di cibo che viene fatta a Ganesha ha grande significato, poiché viene preparata con farina di ceci e zucchero grezzo o con pepe e racchiusa in un involucro di pasta; viene poi cotta a vapore senza uso di olio. Si ritiene che questo sia un cibo salutare oltre che squisito, poiché si rifà ai canoni culinari del sistema ayurvedico. Anche i medici moderni riconoscono l'importanza dei cibi cotti a vapore, che raccomandano ai propri pazienti come dieta postoperatoria, poiché essa rende più facile la digestione. Per quanto riguarda lo zucchero grezzo, esso ha la proprietà di regolare la formazione di meteorismo, allevia i disturbi legati agli occhi e previene i disturbi gastrici.
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ed ora andiamo a tavola in oriente

Un pranzo indiano inizia sempre con un aperitivo a base di snaks caldi samosas e pakoras accompagnati da sorbetti ben ghiacciati. È buona abitudine lasciare passare almeno mezz'ora prima di servire il pasto vero e proprio per ben disporre l'appetito.
La tavola è apparecchiata in modo che tutti i piatti vengono serviti contemporaneamente con quelli più importanti posti al centro del tavolo e circondati da tutti gli altri. Pane e riso vanno cucinati in abbondanza.
Gli indiani mangiano frequentemente senza posate ed è buona educazione usare solo la mano destra. Altrimenti usano solo cucchiaio e forchetta e mai il coltello in quanto un curry ben cucinato non ne ha mai bisogno.
Di solito accompagnano i pasti con acqua o succhi di frutta. Se volete offrire del vino, quello rosè è il più adatto. Il vino bianco e quello rosso non sono un buon accompagnamento per la cucina indiana. La birra è una validissima alternativa.
Alla fine del pasto si offre del thè o del caffè accompagnati da semi di cardamono o di anice avvolti in una foglia verde – pan – per aiutare la digestione.
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Samosas: frittelle indiane
l'impasto
150 g di farina
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito artificiale
25 g di burro
acqua q.b.

il ripieno
1 patata, bollita e a cubetti
1 cipolla, tritata1 carota, bollita e a cubetti
150 g di pisellini, bolliti
coriandolo tritato
1 peperoncino verde dolce tritato
il succo di 1/2 limone
sale
pepe q.b.
olio per friggere

Preparate la pasta mescolando la farina col lievito, il burro, il sale e aggiungete tanta acqua quanto basta per ottenere un impasto abbastanza morbido e omogeneo. Lasciate riposare per almeno mezz’ora, coperto con un panno.

Nel frattempo fate appassire nell’olio la cipolla e quando diventa trasparente aggiungete le verdure a cubetti, il peperoncino, il succo di limone, il sale e il pepe. Fate insaporire bene il tutto per qualche minuto e tenete da parte.
Dividete poi l’impasto in modo da ottenere 16-18 palline che col mattarello stenderete in modo da ottenere dei cerchi di circa 12 cm di diametro. Tagliateli a metà e bagnate il lato diritto con un po’ di acqua in modo che i due bordi ripiegati si sigillino bene. Avrete così formato un cono che riempirete con un po’ delle verdure precedentemente preparate. Bagnate la pasta con un po’ di acqua in modo da potere chiudere il cono premendo bene sui bordi di pasta. Preparate tutte le samosas e friggetele in abbondante olio caldo fino a quando diventeranno belle dorate.
Servitele accompagnate da mango chutney :
Ingredienti:
6 manghi verdi
2 cucchiaini (10 ml)
sale
2 cucchiaini (10 ml) peperoncino in polvere
300 ml.di aceto di vino bianc
400 g di zucchero
100 g di mandorle e
uva sultanina tritata grossolanamente

Sbucciate i manghi, grattate in una ciotola la loro polpa, spolverizzate con i 2 cucchiaini di sale e fate riposare per 30 minuti. Mescolate il peperoncino in polvere con un po' di aceto in modo da ottenere una pasta e tenete da parte. In una pentola, a fuoco dolce, dissolvete lo zucchero nell'aceto rimasto e aggiungete la polpa di mango a cui avrete tolto tutto il succo, schiacciando con il dietro di un cucchiaio. Fate cuocere per 5 minuti circa, aggiungete la pasta al peperoncino e dopo aver bene mescolato, continuate la cottura per circa 12 minuti. Aggiustate il sale, aggiungete le mandorle e l'uva sultanina e dopo aver dato un ultima mescolata, fate raffreddare. Il mango chutney si conserva in frigo in barattoli di vetro per alcune settimane.

Tuesday, 28 March, 2006

melograno, simbolo dell'abbondanza nella cultura indiana...con questa immagine mi accingo ad iniziare una rubrica di cadenza "quando mi va" sulla cultura indiana, sugli usi e costumi, sulla cucina, sull'abbigliamento, sulle case/upole, sulla cordialità,sulle spezie, sui profumi, sulle puzze, sui gioielli, sulla storia, sulle donne, sugli uomini risciò, sulle strade e sulle fogne, sulla filosofia, sui guru, sulla musica e sui colori, sul kamasutra, su yoga e mantra, su chakra e nirvana...il deserto del Rajasthan...sulla cannapa ...voglio sapere, far sapere e conoscere tutto di quel continente così lontano e così vicino, così popoloso e così spirituale...

Inizio il mio viaggio alla scoperta dell'India ,con la trattazione di un tema ostico nel ns stivale: la canapa indiana


In India la canapa era ritenuta di origine divina, in quanto derivava dalla metamorfosi dei peli della schiena di Visnu. Come tutti gli oggetti sacri essa possedeva vari epiteti tra i quali quello di Vijahia (fonte di felicità e successo) e di Ananda (che produce la vita). La canapa era coltivata dai bramini negli orti dei templi e serviva alla preparazione di un infuso chiamato bhang, che, assunto in determinate occasioni rituali favoriva l'unione con la divinità. Il bhang, bevanda favorita di Indra, la maggiore divinità della più antica mitologia indiana, era un preparato sacro, dotato di poteri taumaturgici e capace di portare fortuna e lavare dal peccato. La divinità Induista Shiva comandava, invece, di ripetere la parola bhang durante la semina, la raccolta e la lavorazione della canapa. Una tradizione del Buddismo Mahayana racconta che nei sei stadi ascetici verso l'illuminazione, Buddha sarebbe sopravvissuto mangiando un seme di canapa al giorno.

Il primo resoconto europeo sull'uso e sulle proprietà della canapa è di Francois Rabelais. Nel Gargantua compare infatti una minuziosa descrizione dell'erba chiamata Pantagruelio. Ciò dipendeva sicuramente dagli studi di medicina fatti da Rabelais, ma anche dal fatto che il padre coltivava la canapa nei suoi possedimenti in Turenna. Più tardi, nell'Ottocento, il mondo e la cultura francese, riscoprendo l'hashish nelle province dell'impero Ottomano conquistate dalle truppe di Napoleone, elevavano la canapa nell'olimpo delle sostanze psicotrope dove prima regnava solitario l'oppio.

Per ora questo posso dirvi e prepararvi qualche stuzzichino con l'erba del demoniaca!

Focaccia floreale (Ingredienti per 4 persone)
400 g di farina
1 cubetto di lievito
4-5 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale q.b.
rosmarino
2-3 g di canapa

Preparazione dell’impasto
Stemperare il lievito in un bicchiere di acqua calda per almeno cinque minuti finchй non sia perfettamente sciolto. Amalgamare in una terrina l’olio il sale lo lievito e un po’ d’acqua calda.
Aggiungere la farina e lavorare l’impasto vigorosamente aggiungendo acqua tiepida fino a raggiungere la consistenza desiderata. Lasciare riposare l’impasto per alcune ore,coperto e al riparo da correnti d’aria che potrebbero seccarlo troppo.

Preparazione delle focaccine
Formare quattro panetti e stenderli dentro una teglia precedentemente unta. Spennellare le focaccine ottenute con olio d’oliva, cospargerle di sale e aggiungere il rosmarino. Infornare a 220° per 15-20 minuti e farcire con l’erba dorata.

Erba dorata
erba
burro o olio

Preparazione
Per quello che riguarda le quantitа regolarsi sapendo che per ottenere un buon effetto è necessario utilizzare quantitа di materiale dalle 3 alle 5 volte superiore di quello necessario per ottenere il medesimo effetto fumando. Pulire 1'erba dai semi e dai rametti; spezzettarla il più finemente possibile e metterla in una padella appena un po' unta di olio o di burro. Il materiale deve essere steso uniformemente su tutto il fondo della padella, e non deve essere troppo sottile. Scaldare a fuoco moderato e mescolare fino a quando 1'erba si sia dorata (senza bruciarla!). Quando fuma leggermente, l' erba è pronta. Il tempo di cottura puт variare a seconda della quantitа; normalmente non supera i 5-10 minuti. Con questo preparato potrete confezionare quelle vivande che non devono subire ulteriore cottura come insalate, bibite, frullati.

Oggi le organizzazioni a sostegno della canapa stanno cercando di far rinascere sia il passato agricolo della pianta sia la cultura del piacere che la canapa aveva ispirato negli anni Settanta. Si è pensato di lanciare progetti di piantagioni nelle regioni di montagna, di vendere i prodotti della canapa tramite cooperative agricole e di creare centri di vendita al dettaglio di marijuana.

ps: la pubblicazione di tale post, non rappresenta un'istigazione all'uso della marijuana...ese volete farlo, nella misura di non oltre 23 cartocci.

Sunday, 26 March, 2006

un giorno in pretura

quel giorno mio padre mi disse che si doveva partire..si doveva salire al nord...saremmo andati ad un congresso, roba che solo mio padre capiva, però l'idea di uscire-partire-viaggiare stuzzicava la mia mente...ho sempre amato viaggiare..guardare fuori il finestrino, vedere coltivazioni di mele e arance, mandorli in fiore e distese di pianure e poi subito montagne..mi ha sempre incuriosito fermarmi agli autogrill e sentire l'accento dialettico del barman che mi serviva il camogli...ed ecco finalmente realizzato un mio piccolo desiderio: viaggiare con mio padre e finalmente riuscire a capire l'ottica industriale che lo guidava nel lavoro...ed ecco arrivato il giorno della partenza...caricati i bagagli mio padre mi prendeva in consegna e mi avrebbe protetto in quei 5 gg di congresso...finalmente avrei potuto conoscere gli amici di mio padre, quelli con cui parlava tt i gg al telefono...quelli che lo facevano incazzare, quelli che lo invitavano a cena qnd andava a milano, gli stessi che gli soffiavano le commesse...però erano brave ed oneste persone che vivevano l'economia secondo i principi liberali: "vi è reale progresso in una società solo nella misura in cui tutte le funzioni sono compiute da energie spontanee individuali ispirate e sorrette da ideali di bene comune"...
finalmente arrivati...e finalmente atterrati in albergo avrei avuto modo di avvinghiarmi al letto fino alla mattina successiva..
sveglia alle 9 e congresso alle 11: avevamo 1 ora per far colazione e salutare chi soggiornava nel ns stesso albergo..ed ecco che si aprono le porte della sala delle conferenze: l'aspetto severo ma cordiale delle hostess mentre mi recavano la penna con i fogli per su scrivere, mi fece intendere che in quei 5 gg mi sarei divertita, se non altro passeggiando per le sale dell'albergo o conversando con quelle giovani in tailleur nero che si sarebbero di certo occupate di me...
i giorni passavano ed io ero sempre più emozionata perchè l'ultimo g mi era stato detto ci sarebbe stato il trionfo dell'indusrtia italiana..sarebbero intervenuti personaggi di spicco della realtà econ-commerciale del ns stivale...a 10 anni non potevo di certo capire cosa volevano significare tutte quelle curve colorate che si proiettavano sullo schermo bianco e non potevo nemmeno capire cosa si intendeva dire quando si sommava o frazionava un "certo PIL" ad un certo "signor debito"...però riconoscevo i visi che vedevo spesso al Tg: c'era uno che si chiamava Diego...era presidente di una certa industria di scarpe e pelletteria del centro Italia..aveva gli occhiali tondi e si ostinava a chiamare tutti amici..aveva studiato a Bologna con altri signori che erano lì al congresso...poi c'era anche un altro signore, mio padre mi disse chiamarsi Mario Moretti Polegato: la sua montaturta degli occhiali a scacchi lo distingueva dai vecchi Merloni o Berloni ormai sul campo da decenni...ma nonostante la sua giovane età, era in gamba, distinto e simpatico..la sua montatura non destava preoccupazioni sul mercato anche perchè di azioni stravaganti non ne aveva fatte: niente speculazioni nè dumping....
poi c'era uno che vendeva un sacco di macchine in Cina e forse era parente di quel signore con i capelli bianchi che tutti un tempo chiamavano "avvocato"...dico che forse erano parenti perchè dopo la sua morte, questo giovane rampante dell'economia italiana prese il suo posto, ma non andava allo stadio con Kissinger...personaggi di spicco e piccoli imprenditori, giovani e con la voglia di strafare, figli ereditari dell'azienda di famiglia che con la laurea alla Bocconi forse erano in grado di sopravvivere al "cuneo fiscale italia"...
ed ecco finalmente la quinta giornata...quel signore che vendeva tante macchine salito sul palco, aiutandosi cn dei grafici, parlò di fattore sviluppo, parlò di crescita...parlò di ricerca, di attività economiche estere e di menti pronte alle rigenerazione del capitale, di Export e Import....parlò di economia stagnante e inflazione...tutti applaudivano...che bello..sembrava di stare ad una festa...fin quando la voce di una signora addetta diffuse in onde medie in tutto il palazzetto la notizia che sarebbe intervenua una personalità di spicco: un signore basso,tarchiato e che si vedeva tutti i gg in tv e non solo al tg...imperversava in tutte le reti e ne aveva lui stesso tre...un canale del suo impero economico/televisivo era completamente prostrato alla sua persona: trasmetteva i suoi sorrisi, le sue cene e le strette di mano...in giro si diceva aver effettuato un trapianto tricotico e si era sistemate le rughe del viso per sembrare giovane come i suoi collaboratori...alle 12 di quello stesso giorno l'uomo intervenne...passò sotto la galleria applaudito da un centinaio di suoi simili e senza chiedere parola, la prese: impugnò il microfono e nel giro di un'ora sparò a zero su tutta l'economia..ricordo che in tanti ridevano, altri lo mandavano a quel paese..nonostante i contrasti e le voci di protesta, qst ometto di terza età continuava il suo monologo...in parecchi non si capacitavano: come mai un esponente politico simile si permetteva di introdursi in un congresso e sputtanare in pochi minuti l'attività di tanti imprenditori? io, dal canto mio, ero lì seduta..non vedevo nulla..ero piccola ed i signori in piedi davanti a me non mi facevano gustare l'exploit di quel signore...però ero anche divertita,c'era baccano come alllo stadio..e più si alzavano i toni della conversazione, più aumentava il vociare di tanti che si sentivano presi per i fondelli...quel bassetto rimboschito di cute continuava ad alzare la voce additando di tnt in tnt quel Diego di cui ho parlato poc'anzi...diceva che nessuno di loro capiva qnt aveva fatto...diceva che la posizione che aveva ricoperto per 5 anni gli aveva dato modo di fare e proporre tnt modifiche all'apparato economico...aveva fatto, creato,distratto capitali per amore patriottico...citava numeri, vomitava parole e faceva paragoni cn un certo Romano che secondo lui non sarebbe stato in grado di far nulla...era acclamato e odiato...perchè quel signore mi si diceva o era odiato o amato...io rimasi lì...attonita e stupita di qnt baccano potessero fare signori distinti benchè presi in giro dalle statistiche di quel basso...poi tutto finì e per parecchi gg se ne parlò al Tg...io mi cercavo nelle riprese, ma mai trovai una mia inquadratura...
di ritorno a casa mi dissi che era stato il più bel giorno della mia vita.

Friday, 24 March, 2006

non faccio nomi...



qst sera in quei di Ceriale si riuniranno un pò d personaggi della zona per una cena: diciamo un pasto di arrivederci ad un amico...qst post è per lui, anzi è nato pensando a lui e a lui lo dedico..senza commozione o cose altre visto che lo conosco solo di nome o racconti indiretti...
la prima volta che l'ho sentito nominare, stava preparando una cena con la spezia principe della cucina orientale,il curry,quindi l'idea di postare una ricettina veloce per sfumare di giallo la vs vita...

Salsa al Curry

2 cucchiaini di polvere di curry dolce
1 cucchiaino di cipolline novelle tritate finemente
30 gr di burro
1 spicchio di aglio tritato fine
1 pizzico di cannella
1 pizzico di zenzero
qualche seme di cardamomo
1 tazza di acqua
1 pizzico di zucchero

Mettete in una casseruola il burro, farlo sciogliere, unire il curry, amalgamate bene quindi unire gli altri ingredienti tranne l'acqua, il sale e lo zucchero.
Quando le cipolle saranno dorate, bagnate il composto con l'acqua bollente, mescolate aumentando di poco la fiamma e lasciare cuocere per circa 40 min.
Aggiungere il sale e lo zucchero, rigirare accuratamente e passare la salsa attraverso un passino fine. Servire.


Questa è una salsa molto piccante che deve essere servita calda. Si accompagna molto bene al riso pilaf e con carni allo spiedo o scampi alla griglia.
Mi si dice essere una valida alternativa per condire le tagliatelle, ma qst continuo ed estenuante rituale di italianizzare tutto, mi fa dimettere dai fornelli...

Wednesday, 22 March, 2006

di 88 italiani..

manifestando il mio rispetto per quel 10% di popolazione italiana che non ha idee su chi sia il peggior/miglior nemico/amico del Sig. B, mi rivolgo a quel 25% e 26% che ha votato rispettivamente per Paolo Mieli e Carlo De Benedetti: non a caso le percentuali sono simili...in effetti S. si è inimicato sia le testate giornalistiche sia gli imprenditori di vecchio stampo/guardia...si è mangiato tutto lui definendosi di corrente "moderata", ma vista la banale e fuori luogo sfuriata in Confindustria, credo che nessuno tra industriali e giornalisti con la testa sulle spalle appoggerebbe mai una sua elezione...o meglio, nessuno al di fuori della claque che sembra abbia interessi pari ai suoi..
il ns super eroe che con la lombo-sciatalgia si è presentato al congresso dei suoi amichetti, ha anche un nuovo nemico: il suo nome è Lucia Annunziata votata dal 33 % degli italiani...è stata l'alternativa più votata ed amata nonostante/grazie alla parte recitata nel suo programma di intrattenimento domenicale...chi dei due ha ragione? il tappetto che vomitata numeri e stime calcolate dal suo Gianni o la donna bionica costruita per far morire di risate gli uomini? per par condicio rimango neutrale e guardo ai due protagonisti come fa Lucia: con un occhio a dx e l'altro a sx ...
ma lo zoccolo duro "ha da venire" ( Nenni for President) perchè il 6% della popolazione vuole eretto un altro mito: Pibodee e Mmcerit...due leader?due partigiani?due professori venuti dalla liguria per rieducare le masse a pan di focaccia... ?chi lo sa? un connubio di conoscenza, cultura e raziocinio...un calderone di idee...forse tutto fumo e niente arrosto ma gli aficionados li acclamano come porta bandiera...saranno all'altezza del loro ruolo?

chi vedrà, sarà fortunato o non..

Tuesday, 21 March, 2006

ape è frastornata..la cugina filosofa si è laureata ed ora carpirà tutti i perchè della conoscenza..
ma perchè viviamo? perchè conviamo con le ns paure? perchè aver paura di dire la verità? perchè affogare nel ruhm i dispiaceri quando c'è il garzellino frizzantino?
l’antica “ricerca della saggezza”, che in origine era vista come una finalità, un compito necessario per l’essere umano, oggi sembra essere prerogativa solo di poche persone...la nostra società manca di veri filosofi; anzi manca anche solo la pretesa di esserlo...
la filosofia aiuta a vivere? è utile? o rappresenta un'ancora di salvezza per non cadere nell'illusione?

"Sono un filosofo overground
nessuno sa che sto ricostruendo
le nuove basi della vostra vita
sono un teorico del mondo.
Mi faccio carico delle coscienze
e dei travagli della civiltà.
C'ho una bella responsabilità
Sono un filosofo overground
uno che pensa con la propria testa
e c'ho già in mente un articolo
sull'eros nel mondo post-capitalista"

"..Dottore Dottore
Dottore del buco del cul..
Vaffancul Vaffancul"..


A Vale dedicata
Dottoressa proclamata

Monday, 20 March, 2006

quando si dice: età avanzata

giovani, si fa per dire...eternamente innamorati della vita...col gusto di chi sfida il tempo e vive alla giornata...giovani un po' cresciuti che non sanno ancora bene cosa fare,ma sono sempre e comunque in attesa di un grande avvenire...giovani, non tanto giovani,...allegri ragazzoni, senza offesa,eroi di quell'età un po' vaga e anche un po' difettosa...carichi di un potenziale che per adesso non si è ancora espresso in termini di doti straordinarie e anche di sesso...

Saturday, 18 March, 2006

eo..

fino a 6 anni avevo Cinguali e Capè: due amichetti del cuore (immaginari ovviamente, anche perchè cò sti nomi!!) che non volevano mangiare ma che mi facevano compagnia nel pomeriggio....a 7 anni sono cominciati ad arrivare i veri amici: i pesciolini dell'acquario a cui volevo tnt bene, ma che nn potevo abbracciare, ma vista l'asma non potevo tenere un gatto...ed invece l'asma scomparì per far posto ad uno splendido esemplare di gatto persiano, una micia nello specifico...figlia di plurimedagliati campioni nazionali, di nome Sulaima...ma a me certi nomi persiani non mi sono mai piaciuti ed ecco che dal lontano ex impero sovietico giunge un nome alle ns orecchie: si chiamerà Liuba...è stata con me, sempre e comunque..plurispazzolata e pluricoccolata...viziata non meno di me e curata più di me...ma poi si sa, gli anni passano, gli animali si invecchiano più di noi e più in fretta...ed ecco che Liuba è ora nel mio cuore...

Friday, 17 March, 2006


Da diverso tempo avevo in mente un post sulla cioccolata...ma fare una promozione delle qualità della stessa mi sembra alquanto superfluo: dalla Clerici alla Bignardi si parla delle proprietà di questo alimento genuino e nutriente...non voglio nemmeno mettermi ad alencare i tipi che ci sono in circolazione: bianca, fondente, ripiena...e non voglio nemmeno farvi partecipi dei miei gusti in merito (adoro la cioccolata fondente)....e soprattutto, non volendo polemizzare e politicizzare ancora su B. e P., ho deciso di buon mattino di mettermi alla tastiera e scrivere qualcosa che possa intrigare,incuriosire ed entusiasmare il lettore di passaggio o i miei cari linkati....quindi, bando alle ciance e cominciamo.



Dimmi che cioccolata mangi e ti dirò che tipo di partner sessuale sei:

Tipo fondente extra:
Sei un tipo tutto sesso, ti piace farlo alla "Otto settimane e Mezzo" lasciando senza fiato il tuo partner. Peccato che, finito il tutto, ti giri dall'altra parte e ti addormenti soddisfatto, lasciando il partner senza nemmeno una parola gentile.

Tipo Ciccolato ripieno:
Sei un abbuffatore del sesso. Non è importante gusto o forma, colore. Non è importante neppure il tipo di sesso. Perchè sei curioso. Perchè vuoi scoprire che cosa c'è oltre quel sottile strato. Perchè le combinazioni ti piacciono e pure le sorprese. E compri tavolette e tavolette diverse per assaggiarle tutte e il sesso per te non ha confini di invenzione. Sperimentare è buono ma attento che il troppo fa venire la cellulite!

Tipo cioccolata al peperoncino:
Per te il sesso è fuoco, passione, è il tuo stesso sangue! Non ti accontenti della routine: stuzzichi il partner per portarlo all'eccitazione massima con giochi piccanti, esplori nuove varianti dal retrogusto forte. Hai innata in te la dote di soddisfare a letto, forse anche troppo, e a volte questa tua irruenza e passione rischia di lasciare delle bruciature, fisiche e morali, sul partner. Attenti alle donne/uomini peperoncino. Inceneriscono!

Tipo cioccolata alle nocciole:
Il sesso per te è dolce come il latte ma pieno di sorprese, grosse, ma a volte dure e spigolose: ti piacciono gli amori difficili, quelli da sognare, da assaporare lentamente e dall'aroma spiccato. Ogni nocciolina sul palato è una sorpresa che pregusti con il pensiero, senza voglia di spezzarla subito. E attendi, paziente nel corpo e inquieto nella fantasia, dove mille e mille volte spezzi quella nocciolina e la pregusti, la studi attendendo il momento e consolandoti con le gocce di cioccolata che ti invadono la bocca liberando, stilla dopo stilla, il dolce seme, rendendotelo più accessibile, più tuo... e poi finalmente la nocciolina tra i tuoi denti e godi a pieno del suo aroma. Il tuo è uno studio lento, un gioco tra il resistere e il lasciarsi andare, una fantasia da gustare goccia a goccia nella mente prima di affondarci i denti, pronto ad abbandonarti completamente al suo aroma con una passione simile alle braci sotto la cenere in cui hai tostato le nocciole. Ma una volta mangiata la nocciolina ecco che ti viene voglia di un'altra... Attento alle noccioline rancide e ai pezzetti di guscio.

Tipo cioccolata bianca:
Il sesso per te non è importante, è solo un surrogato dell'amore. Sì, è dolce e piacevole, ma non è l'AMORE! E proprio perchè collegato all'amore lo vedi come una cosa pulita, bianca, pura. Una cosa di cui tutto sommato potresti farne a meno.. volendo. Il punto è che non vuoi. E allora, una volta riconosciuta questa tua dipendenza perchè non approfondire questo discorso? Il cioccolofilo consiglia: mai provato a miscelare cioccolata bianca con cioccolata nera?

Tipo cioccolata "e basta":

Così come sei disinteressato al tipo di cioccolata che acquisti e mangi allo stesso modo il sesso non ti interessa. Lo fai perchè ogni tanto fa bene ma non ci trovi nulla di eccezionale, proprio come il tuo partner, che a forza di farlo con te o comincia anche lui a disinteressarsi o, di nascosto, quando sei via, si mangia altrove le sue tavolette di cioccolata preferite. Il problema è che pensi al lavoro, te lo porti a casa e anche nel letto! Mischi la banale routinaria quotidianità con il sesso così come mischieresti un minestrone con la cioccolata.

Ogni gesto ha un senso legato alla nostra intimità: scettici, curiosi,distratti, passionali, a voi la scelta..

Thursday, 16 March, 2006

che sia rimasta ai tempi che furono?




un amico ad ape:

"era cosa risaputa da Pierre Bleu, assiduo lettore di Maetelinck e di numerose riviste di divulgazione scientifica, che l' ape , considerata a tutti gli effetti animale domestico, ostenta ancor oggi forme e comportamenti identici a quelli acquisiti in epoche remote, assai prima della comparsa dell' homo sedicent sapiens. Questa è la differenza fondamentale tra le api e tutti gli altri animali domestici,
che invece hanno subìto profondi cambiamenti per effetto della selezione controllata dell'uomo.

E tutto ciò in barba al fatto che il contatto tra l'uomo e l' apis mellifera sia cominciato qualche migliaio di anni fa."

tratto da "Il mistero bonbon" di Sergio Staino

hanno detto di lui



piano quinquiennale della noia... leader rancoroso ed afasico....trasmette nervosismo e insofferenza...la quasi campagna bellica dell'ultimo Bush non è riuscita benissimo.... conflittualità aspra ....
discorso ideologico e politicista...nonostante
tutto sa disegnare ghirigori...

Monday, 13 March, 2006

enel




siamo dipendenti...dipendiamo ciascuno da qualcosa o qualcuno...dipendiamo da noi stessi e dipendiamo principalmente dall'estero...non abbiamo gas, energia elettrica e petrolio...non possiamo permetterci di sprecare benzina e non possiamo permetterci di pagarla 1,15 l...non possiamo abusare di luci accese per tutta la casa, non possiamo leggere un buon libro nel letto a luce accesa...non non ci resta che risparmiare...dobbiamo abituarci ad un uso razionale di tutte le fonti energetiche che non produciamo in Italia, ma che dobbiamo pagare ai cugini oltralpe o agli eredi di Ivan "il Terribile"...quindi:

- niente caffè la mattina, ma polveri solubili nel latte
- niente doccia tutte le mattine per gli uomini...alla fine l' "omo ha da puzzà"
- niente macchina, ma solo bici: ne guadagna il ns portafoglio, ma vengono meno i ns polmoni che respirano le polveri sottili, ma si hanno poi i soldi per curarsi;
- niente frullatore per cucinare la squisita pietanza della Clerici, si può facilmente triturare la brunoise con il coltello
- niente lettura nel letto, ma solo a lume di candela o a fianco del caminetto o, ancora più romantico, con il lume ad olio
- niente forno elettrico: si possono mettere le pietanze accanto al camino, sulla cenere o appoggiati ai caloriferi.- niente fotocopiatrice, torniamo alla buona macchina da scrivere.
- niente computer acceso per più di due ore, impariamo a sintetizzare e rendere attivo il ns cervello per quelle due ore
- niente ascensore in ufficio, si fanno le scale e ci si allena.
- niente termosifoni alle 16 del pomeriggio: si indossa una maglia in più rischiando di somigliare all'omino michelin.
- niente panino con relativa cotoletta alla milanese calda: i cibi fritti riscaldati cagionano danni al fegato
- niente televisione per più di due ore: fa male agli occhi e l'immondizia dei palinsesti provoca danni cerebrali definitivi
- niente latte caldo prima di addormentarsi: la sciolta alle 3 di notte nn la raccomando a nessuno.
- niente bucato prima delle 22 della sera anche se la centrifuga potrebbe disturbare il dolce dormire degli inquilini del piano inferiore.
- il frigo si apre una volta a pasto
- niente stand-by alla tv, lettore dvd, radio, pc
- niente orologio digitale: torniamo alla vecchia e cara sveglia con le lancette che la notte battono il tempo del ns sonno come quelle del Big Ban.
- niente scaldasonno: i pigiamoni dell'UPIM felpati riscaldano meglio di una una scossa dietro la schiena


dopo tutte queste rinunce, siamo ancora dipendenti dai cugini o dagli "amici" musulmani?
forse dovremmo esportare più libri, più arte, più cravatte, più olio, parmigiano, più ferrari,salami, caciotte, più cinema, più pittura, più gonne e maglie, più aceto balsamico, più prosciutto e spaghetti....luoghi comuni?nella produzione di beni di consumo, siamo abbastanza avanti nella locomotiva europea, quindi perchè non avanzare di vagone?

Saturday, 11 March, 2006

mi baluginava..

Animali d'Inghilterra,
d'ogni clima e d'ogni terra,
ascoltate il lieto coro:
tornerà l'età dell'oro!

Tosto o tardi tornerà:
l'uom tiranno a terra andrà
per le bestie sol cortese
sarà l'alma terra inglese.

Non più anelli alle narici,
non più gioghi alle cervici,
e per sempre in perdizione
andran frusta, morso e sprone.

Sarem ricchi, sazi appieno:
orzo, grano, avena, fieno,
barbabietole e foraggio
saran sol nostro retaggio.

Più splendenti i campi e i clivi,
e più puri i fonti e i rivi
e più dolce l'aer sarà
Quando avrem la libertà.
Per quel dì noi lotteremo,
per quel dì lieti morremo,
vacche, paperi, galline, mille bestie, un solo fine.

Animali d'Inghilterra,
d'ogni clima e d'ogni terra,
ascoltate il lieto coro:
tornerà l'età dell'oro!

Gli animali di una fattoria inglese si ribellano al padrone umano, scacciandolo e prendendo possesso di tutto il suo terreno. I maiali (grande animale aggiungo) guidano la rivolta e si pongono alla direzione di una nuova società impostata su principi di equalitarismo e solidarietà, ma cominciano a vestire i panni di classe elitaria predominante sugli altri animali. Dopo che una faida interna ha eliminato Palla di Neve (la mente più brillante), la fattoria diventa dominio esclusivo dei maiali. Napoleon (ogni riferimento a fatti o persone che pensano di esserne la reincarnazione è puramente, ovviamente, casuale), col passare del tempo, diventerà il dominatore incontrastato, tra ingiustizie e soprusi a danno di tutti gli altri. Alla fine i maiali fanno pace con gli uomini e nessuno riesce più a distinguere gli uni dagli altri. Perfetta parodia dell'egoismo e dell'arroganza umana è una bella favola.
-0-
Sì ma noi viviamo nella realtà: come nella fattoria dovremmo metterci d'accordo se ci sta a cuore la situazione, la situazione del paese intendo...dovremmo rimboccarci le maniche, programmare una ripresa...eliminiamo il disfattismo con della gente che in questa confusione sappia mettere un po' d'ordine...bisogna far proposte in positivo senza calcare la mano sulle possibili carenze. Lasciamo perdere il pessimismo, l'insofferenza generale dei giovani, i posti di lavoro, l'instabilità, la gente che non ne può più, la droga, l'incazzatura, lo spappolamento, il bisogno di sovvertire, la disperazione...

Friday, 10 March, 2006

e pensare..











un secolo è appena iniziato e siamo già avari, già stufi di produrre pensiero...mano al telecomando ed ovunque si parla parla parla: opinioni, idee e affermazioni che ci fanno bene, che accontentano la ns mente, ma poi..tutto scompare...siamo pigri di mente, un mare di opinioni ci appannano il cervello e noi panciuti e soddisfatti della grande mangiata di idee, ce ne stiamo seduti sul divano, commossi di tanta bontade, aspettiamo che una mano dal tubo catodico immetta nel ns cervello ormai inerte qualche bell'esempio da rifare nelle conversazioni "alte"..non capiamo che a parlare sono più che altro i deficienti e da loro poco possiamo imparare...siamo stanchi e flebili, rimpiangiamo un passato da leoni, ma non facciamo nulla per riservarci un futuro da gazzelle...
passerà tutto questo? passerà costanzo, la de filippi, santoro e la clerici? passeranno tutte le idee, le idiosincrasie, i canoni di bellezza, le veline e de sica a natale? sta a noi deciderlo se non vogliamo abolire e far morire il pensiero...

Thursday, 9 March, 2006

the big kahuna

Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.E in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.

Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.Forse avrai figli o forse no.Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.

Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo,usalo in tutti i modi che puoi,senza paura e senza temere quel che pensa la gente.E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,sono il miglior legame con il passatoe quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono,ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli,ma sii paziente con chi li dispensa.I consigli sono una forma di nostalgia.Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio... per questa volta.

Wednesday, 8 March, 2006

giorgio c'è sempre

Secondo me all'inizio c'è sempre una donna. Secondo me la donna è stato il secondo errore di Dio. Il primo...
Secondo me una donna è donna da subito. Un uomo è uomo a volte prima, a volte dopo.
A volte mai.
Secondo me una donna è coinvolta sessualmente in tutte le vicende della vita. A volte persino nell'amore.
Secondo me una donna innamorata imbellisce. Un uomo... rincoglionisce.
Secondo me in un salotto quando non c'è neanche una donna è come recitare in un teatro vuoto. Se invece non c'è neanche un uomo, tra le donne si crea una complice atmosfera di pace. Appena arriva un uomo è la guerra.
Secondo me un uomo che si vanta di iniziare le donne ai piaceri dell'amore è come il turista che mostra alla guida le bellezze della città.
Secondo me per una donna che non ha fortuna in amore non si può usare il termine "sfigata".
Secondo me un uomo che dice di una donna "quella lì la dà via" meriterebbe che a lui le donne non gliela dessero proprio mai.
Secondo me una donna che fa l'amore per interesse è una puttana. Se lo fa invece perché le piace è... non c'è la parola.
Secondo me una donna che dice a un uomo con cui sta facendo l'amore "Come con te con nessuno" andrebbe comunque arrestata per falsa testimonianza.
Secondo me le donne quando ci scelgono non amano proprio noi... forse una proiezione, un'immagine, un sogno. Ma quando ci lasciano siamo proprio noi quelli che non amano più.
Secondo me il primo maschilista è stato Dio che si è fatto uomo. Però io, se fossi stato Dio, non so se la donna l'avrei firmata.
Secondo me una donna che si offre sessualmente a un uomo ed è respinta rimane sconcertata. Non ci può credere. Il suo primo pensiero è che lui sia omosessuale, ma in genere questa versione non regge. E allora pensa: 'Eh già, lui si difende... ha paura di essere troppo coinvolto emotivamente... oppure si sente bloccato dall'eccessiva eccitazione...' Il fatto che lei possa non piacere è un'ipotesi che non può assolutamente prendere in considerazione.
Donna, l'angelo ingannatore. L'ha detto Baudelaire.
Donna, il più bel fiore del giardino. L'ha detto Goethe.
Donna, femina maliarda. L'ha detto Shakespeare.
Donna, sei tutta la mia vita. L'ha detto un mio amico ginecologo.
Secondo me una donna che oggi fa la madre di famiglia e rinuncia a lavorare, sbaglia. Se invece lavora e rinuncia a fare la madre di famiglia, sbaglia. Se cerca contemporaneamente di lavorare e di fare la madre di famiglia… sbaglia. Sbaglia comunque.
L'uomo invece non sbaglia mai. Sono secoli che sa quello che deve fare. Forse è per questo che è così intronato. O forse anche per qualche altra ragione...

Tuesday, 7 March, 2006

cosa c'è di ingombrante nella vs vita?

strano ma vero: anche qui nella bassa nevica...cioè, arriva neve dalle montagne vicine...però voglio convincermi che nevichi..il candore del bianco mi ha sempre dato modo di aggiustare un pò quà e un pò là..e non parlo solo di carattere, intendo anche disordine mentale e materiale..
colgo lo spunto di una rubrica radiofonica ascoltata questa mattina, per mettere un pò in ordine, per spostare, togliere, cestinare, modellare e sistemare, catalogare,tagliare e appendere..
devo però prima capire cosa c'è di grosso/di ingombrante nella mia vita...
delle volte mi chiedo se sono io grande, se proprio "io stessa medesima in persona" sia l'artefice della mia precarietà o se sia il tavolo da poco messo nella mia già stretta e piccola camera..o se sia addirittura quella collana enciclopedica che ho trasportata dal piano inferiore fin qui per colmare la mia già appesantita libreria..o se sia quel quadro di Munch che vedo ogni mattina appena apro gli occhi..o se sia la mia ansia di arrivare da qualche parte,di poter arrivare al traguardo e potermi gloriare di avercela fatta...oppure, ora che ci penso, quell'armadio che ingombra nel mio ufficio..o quel maglioncino beige che ormai non indosso più...o addirittura tutta la libreria del piano inferiore, ormai colma dei libri del liceo...
ma ora: largo a voi "ben pensanti"

Venite padroni della guerra
voi che costruite i grossi cannoni
voi che costruite gli aeroplani di morte
voi che costruite tutte le bombe
voi che vi nascondete dietro i muri
voi che vi nascondete dietro le scrivanie
voglio solo che sappiate che posso vedere attraverso le vostre maschere
Voi che non avete mai fatto nulla
se non costruire per distruggere
voi giocate con il mio mondo come se fosse il vostro piccolo giocattolo
voi mettete un fucile nella mia mano
e vi nascondete dai miei occhie vi voltate
e correte lontano quando volano le veloci pallottole
Come giuda dei tempi antichi
voi mentite e ingannate una guerra mondiale può essere vinta
voi volete che io creda ma
io vedo attraverso i vostri occhi
e vedo attraverso il vostro cervello
come vedo attraverso l'acqua che scorre giù nella fogna
Voi caricate le armi
che altri dovranno sparare e poi vi sedete
e guardate mentre il conto dei morti sale
voi vi nascondete nei vostri palazzi
mentre il sangue dei giovani scorre dai loro corpi e viene sepolto nel fango
Avete causato la peggiore paurache mai possa spargersi paura di portare figli in questo mondo poiché minacciate il mio bambino non nato e senza nome
voi non valete il sangue che scorre nelle vostre vene
Che cosa so io per parlare quando non è il mio turno
direte che sono giovane
direte che non so abbastanzama c'è una cosa che so
anche se sono più giovane di voi
che perfino Gesù non perdonerebbe quello che fate
voglio farvi una domanda
il vostro denaro vale così tanto
vi comprerà il perdono pensate che potrebbe
io penso che scoprirete quando la morte esigerà il pedaggio
che tutti i soldi che avete accumulato
non serviranno a ricomprarvi l'anima
E spero che muoriate
e che la vostra morte venga presto
seguirò la vostra bara un pallido pomeriggio
e guarderò mentre vi calano giù nella fossa
e starò sulla vostra tomba finché non sarò sicuro
che siete morti
Bob Dylan - I Padroni della Guerra da: "The Freewheeling Bob Dylan" maggio 1963

Sunday, 5 March, 2006

la fine di un incubo

sanremo è finito..per me poteva anche nn iniziare..

resta il fatto che ha vinto un certo Povia che lo scorso anno era stato elimininato...a dir di mia madre, che di musica nn se ne intende ed è stonata, sta canzone " j' ardà" di quella vecchia ascoltata negli asili fino a ieri sera...o nelle publlicità o nei ristoranti o all'autogrill o in pizzeria o al bagno della stazione...

ho visto eros e laura duettare come due super ospiti, rapiti (manco tanto) dalla platea e dal calore della città dei fiori...Eros sembrava strafatto (sarà stata allergia) e su qst nn oso commentare, ciò che vorrei sapere è per quale impegno inderogabile la Pausini non abbia ancora messo mano alla sua dieta...dopo 15 anni ieri sera era vestita "da donna",incinta aggiungerei...

Bocelli: bravo, bel vocione, toscano e con al seguito una Aguilera tutta curve e capelli biondi...bella certo, ma la sua voce pop nn può completare quella da tenore di Bocelli.

Solo qst mattina ho capito perchè hanno scelto Panariello per la conduzione di qst festival: siamo in regime di par condicio ed un comico come Beppe Grillo avrebbe potuto (ma sicuramente nn lo avrebbe fatto, non è nel suo stile ) scivolare in battute inerenti alla campagna elettorale...Panariello a certe cose nemmeno ci arriva ed ecco il conduttore neutro e neutrale, ovvio e scontato d battute che serve per salire sul palco e dire 4 idiozie ideate a fatica..

La Cabello straordinaria, ma perchè vuole farsi baciare da tutti?e la Totti's girl? bhò..qualcosa ha fatto e detto ,ma nn ho sentito e se avessi sentito avrei dissentito..quindi per me poteva anche stare zitta.

L'unica perla: un Giancarlo Giannini fascinoso e affascinante alle 21, primo ospite a sorpresa (perchè di sorprese ce ne sono state a frotte) che io ho perso per stare a sentire Teocoli da Fazio..va bhè, magari la muletta saprà aiutarmi.

besos


Saturday, 4 March, 2006

Gaber è ciò che ci voleva

A un certo punto è saltato su uno e ha detto: "Secondo me Andreotti è bravo!". E lì è incominciato il casino!Fammi capire, forse non stiamo parlando della stessa persona. Non ce ne saranno mica due, eh?Che Andreotti sia bravissimo io questo l'ho sempre saputo. Che sappia fare il suo mestiere questo è chiaro… è già lì da un po'!Quello che viceversa da un certo punto in avanti è stato sempre meno chiaro è quali sono quelli bravi e quelli no! Eh, come si fa a distinguerli? Mica facile, eh?Una volta erano bravi quelli che la pensavano come te. E per quelli che la pensavano come lui Giulio era bravissimo. Ora è bravo per tutti, capisci? Anche per quelli che non la pensano come lui.Ma sì, in questo spappolamento generale, politica, cultura, spettacolo, tutto, non sono le idee che contano, no, non è la visione delle cose, no, non è la qualità dell'impegno, no: è l'astuzia del mestiere, è la bravura che conta, ma che dico la bravura... che conta... che conta… è l'audience!Si fanno le statistiche, i sondaggi di opinione, le indagini di mercato e alla fine... hit-parade! Chi è in testa è più bravo, eh!Pertini è primo da duecentoventi settimane. Wojtyla resiste al secondo posto incalzato dalla Carrà che è in netta ascesa. Baudo è stazionario. Seguono Craxi e Carmen Russo a pari merito.Ma sì, ma sì, è inutile stare ad andare tanto per il sottile, è inutile stare lì a valutare la gente per quello che dice, per quello che fa, per come si comporta, ma chi se ne frega, l'importante è l'indice d'ascolto, l'importante è avere dietro le masse:
– Cinque milioni.
– Guarda che c'è un ragazzo giovane, nuovo, preparato…
– Ma chi lo conosce… dieci milioni… venti milioni.
– Avrei avuto un’idea interessante, nuova, stimolante…
– Ma a chi vuoi che gliene importi… trenta milioni.
– Ma veramente…– Quaranta.
– Ma fatemi parlare per Dio, statemi a sentire!
– Zitto. Zitto che non sei nessuno! Cinquanta milioni, sessanta milioni, tutti!

Oh Dio! Tutti forse no, eh? Forse c'è ancora qualcuno nascosto da qualche parte che ha ancora il coraggio di pensare che una cosa sia o bella o brutta indipendentemente dal successo che ha. Però si dev'essere nascosto molto bene, perché è difficilissimo incontrarlo!Per il resto non è bello ciò che è bello, è bello ciò che ha audience.

Friday, 3 March, 2006

tremo - tremontis

Un economista americano A.B. Laffer ha sostenuto che in ogni sistema c'è un punto critico oltre il quale ogni aumento di aliquota provoca una diminuzione di gettito, finchè questo si annulla quando l'aliquota raggiunge il 100% (nessun contribuente lavorerebbe per dare tutto ciò che guadagna allo Stato).
Secondo Laffer, imposte troppo alte costituiscono un disincentivo a produrre mentre moderate inducono gli operatori a lavorare di più determinando in quest'ultimo caso, un aumento della base imponibile e quindi del gettito tributario a favore dello Stato.
meditate gente, meditate ...

Wednesday, 1 March, 2006

I am just a little girl (ELLA FITZGERALD)

di grazia, qst notte nn ho dormito...sn andata a dormire tardi e cn un pò di pensieri per la mente..
qst mattina oltre ad alzarmi con una testa penzolante,occhio bieco ed un nuovo mese iniziato, mi ritrovo con i neuroni militanti "skeleton army"...
in compenso: zora mi ha mailata una ricettina niente male al curry...appena riesco a capire chi sono, mi diletto tra i fornelli con qst ricettina gialla...ape ringrazia zora.
dicevo: nuovo mese...propositi per i prossimi 30 gg?programmi?desideri?bilanci dello scorso?
lo scorso è stato bello, una continua attesa del 26 per i 26...che poi in un g si è concluso tutto, ma l'attesa del "sabato del villaggio" è il leit motiv (ce l'ho sta padronanza dell lingua eh?!) della mia vita...quindi niente di serio, solo alti e bassi di un rapporto non propriamente detto...
quindi nn resta che iniziarne uno nuovo...di programmi nn ne faccio: nn li rispetterei ed avrei il magone di nn aver adempiuto ai miei doveri..non facendoli,almeno tutto quello che succedere nei prossimi 30 gg sarà un continuo scoprirsi, ragalarsi e congratulars: mi piace un sacco darmi le pacche sulle spalle e dirmi brava, il che succede molto raramente...
---000---
un saluto a gianluca da poco partito per parigi "in erasmus" ha detto....non credo sia a conoscenza di qst mio blog, ma ci tenevo a salutarlo.. presto gli mailo, appena o mario o stefano passano l'indirizzo.
---000---
credo un'ottima critica di sanremo.