Saturday, 29 April, 2006


mi piace molto questa foto..in verità mi piacciono tutte, però questa in particolare...dietro ad una posa da "riposo del guerriero" si celano tanti stati d'animo..tante sensazioni, tanti pensieri e supposizioni...il titolo di questa foto è: sadhu baba at doze..non saprei affatto dire cosa possa voler dire..non so il bengali, ammesso che sia bengali e non so l'hindi, ammesso che sia hindi...
un uomo, con la barba bianca, ma di non più di 50 anni, sdraiato dopo la raccolta mattutina delle foglie di tè...immagino abbia una figlia, già "dotata di dote" e con marito assegnato...ha solo un lavoro, quello che lo fa alzare la mattina presto, quello che gli procura la bronchite alla prima pioggia monsonica...eppure il suo riposo sembra tranquillo...pace e serenità d'animo... forse è un sikh visto il turbante..un guerriero..forse ha appena mangiato chapati e ceci al curry...sta raggiungendo la pace dei sensi, immagino un lieve sorriso sotto a quella lunga folta barba bianca...e se fosse un santone? uno di quei fachiri con la verità sempre in bocca che ti spillano soldi per farti vedere come dormono beati sui chiodi...fatto è che la sua veste sgargiante e le sue perle attirano l'attenzione del fotografo viandante...l'erba sotto di lui sembra lavanda (ammesso che in india si coltivi lavanda)...un'intera distesa di lavanda ai suoi piedi...cosa ha fatto al piede? forse una ferita? forse un incidente sul lavoro che ha dovuto fasciare,come meglio poteva, con una striscia di canapa, aspettando di tornare a casa e farsi fare dalla moglie un unguento di semi di lino e miele...
ma se raccoglie il tè o la lavanda, a cosa gli serve quel bastone?

Thursday, 27 April, 2006

per mia fortuna sin dall'età di 6 anni riesco ad effettuare un viaggio ,almeno ogni anno e mezzo..per mia fortuna ho le possibilità economiche e soprattutto fisiche per perdermi nei meandri del globo e poter poi dire: "questo l'ho visto, qui ci sono stata"..per mia fortuna ho due genitori giovanissimi di spirito e mente che coltivano questa passione per il viaggio e a cui devo essere grata per avermi trasmesso tale interesse..
ho viaggiato per l'Italia e per l'Europa...ho visto paesi, regioni,laghi, fiumi,ghiacciai..mangiato salmone in Danimarca,bevuto vin brulè e ballato a suon di operetta...vista l'immensità dalla finestra di un cottage irlandese e respirato il profumo di mar Baltico ad Oslo...gustato il verde delle distese della Svezia, navigato per calle a Venezia e sospirato dal balcone di Giulietta a Verona...mangiato un panino a pzz Castello a Milano e sorseggiata una granita lungo la passeggiata a Ginevra...mi sono stupita dello sfarzo di Maria Antonietta e rammaricata di non essere rimasta altri gg in Svizzera...rallegrata delle tele di Mirò a Barcellona e incantata dalla Pedrera di Gaudì...viste le piantagioni di luppolo in Germania e stupita di come uomini di colore nero potessero guidare autobus a Londra...mangiata caponata e pasta di mandorle in Sicilia e nuotato in piscine marine in Sardegna (che ci andate a fare a Sharm!?!)... mi piace pensare che viaggiare arricchisca il mio spirito e la mia cultura pur non differenziando lo stile dorico da quello corinzio (tutta scena...lo so, lo so)...
in tutta questa babilonia di pensieri e ricordi, non posso affatto dire di aver viaggiato abbastanza per poter preferire un posto ad un altro...potrei stilare una classifica delle mete raggiunte (come indice di gradimento), ma non sarei in grado di proferire un giudizio sulle città...
questa mattina però mi è stata fatta una domanda su cui inizialmente ho tergiversato non sapendo cosa dire e alla quale ho risposto con le solite minkiate, luoghi comuni avvilenti e tristi...nel corso del viaggio di ritorno però ho cercato di dare una risposta concreta, senza qualunquismi e frasi tipo...
la domanda era la seguente: di tutte le città che hai visitato, regioni e paeselli, in quale ti sarebbe piaciuto abitare? sia italiane che europee si intende.

ho riflettuto,pensato e ragionato...ricordato degli scorci e sfogliato gli album dei viaggi fino ad arrivare alla risposta: Verona come città italiana e Oslo o Dublino come città europee...

e voi? vi piace viaggiare? spostarvi? mangiare prelibatezze o assaggiare pietanze locali? avete una città preferita? e se doveste traslocare, dove vi piacerebbe andare?
vox populi.

Friday, 21 April, 2006

un pò di zen


Un giorno un re riunì alcuni ciechi e propose loro di toccare un elefante per constatare come fosse fatto.
Alcuni afferrarono la proboscide e dissero: "Abbiamo capito: l'elefante è simile a un timone ricurvo".
Altri tastarono gli orecchi e dichiararono: "È simile a un grosso ventaglio".
Quelli che avevano toccato una zanna dissero: "Assomiglia a un pestello".
Quelli che avevano accarezzato la testa dissero: "Assomiglia a un monticello".
Quelli che avevano tastato il fianco dichiararono: "È simile a un muro".
Quelli che avevano toccato una gamba dissero: "È simile a un albero".
Quelli che avevano preso la coda dissero: "Assomiglia a una corda".
Ognuno era convinto della propria opinione. E, a poco a poco, la loro discussione divenne una rissa.
Il re si mise a ridere e commentò: "Questi ciechi discutono e altercano. Il corpo dell'elefante è naturalmente unico, e sono solo le differenti percezioni che hanno provocato le loro diverse valutazioni e i loro errori".


.. è una parabola buddhista...si percepisce la parzialità delle opinioni e delle dottrine umane che portano a scontri e a guerre... tutti pretendono di aver ragione, di essere in possesso della verità, di aver avuto esperienze inoppugnabili. .. tutti affermano un brandello della verità. Ma, per poter cogliere l'essenza delle cose, occorre saper prescindere da idee preconcette: occorre trascendere dalla propria mente...meditare significa cancellare il bagaglio delle esperienze accumulate per rapportarsi direttamente alla realtà...

Wednesday, 19 April, 2006

..l'India è il paese delle mucche e dei topi...l'India è il paese delle tigri di Mompracem, dei colori, dei profumi, delle fogne a cielo aperto, degli slums, dei mendicanti, degli incantatori dei serpenti, delle spezie e dei sari, dei fiori che galleggiano sul fiume...l'India è l'antagonista povera e bizzarra del cinema hollywoodiano...l'India è il paese delle contaddizioni, del té e del Gange...l'India è il paese delle mille divinità dai mille volti...degli elefanti e delle scimmie...l'India è il paese delle offerte votive...degli olii e degli incenzi...l'India è soprattutto il paese dei simbolismi... oggi ho scelta una poesia..di primo acchito mi è sembrato di leggere il Carpe diem di Orazio...esprime qualcosa...esprime gioia, dolore, fugacità..amore e passione..esprime sensualità...secondo me anche qualche doppio senso...

Cogli questo piccolo fiore
e prendilo. Non indugiare!
Temo che esso appassisca
e cada nella polvere.

Non so se potrà trovare
posto nella tua ghirlanda,
ma onoralo con la carezza pietosa
della tua mano - e coglilo.

Temo che il giorno finisca
prima del mio risveglio
e passi l'ora dell'offerta.

Anche se il colore è pallido
e tenue è il suo profumo
serviti di questo fiore
finché c'è tempo - e cogli

Monday, 17 April, 2006

Saturday, 15 April, 2006

Buona Pasqua a:
Germana,Anna Rita,Giulietta,Laura Pieve,Laura G,Irene,
Lucia Q,Elisa F,Filomena&Stefania,Mario&Stefano&Gianluca,
Alberto,Chiara san Sepolcro,Guidone,Elena Foligno,
Francesca,Gabriele Rub,Giulia Grungo,Jana,la Lavinia,la Grazia,
Daniele& Alessadro,Stefano Rub,Savon,Bubba,Benga,Fra sarda,Daniele,
Ross,Raspone,'l dolco,Franz,Pibodee&Mmcerit,Ale,Tore,
Roberto,Juliette,Sandra Gourmet,
Agnese&Marta&Elisa bus,ValeriaC,ClaudiaC,Silvia,Veronica,Pascal,
Irene Cico,Pascal,Barbara Assisi e Gianluca,Fior di Zucca,Zora,Lalla,
Berso,Graziella,Jazzer,Topozozo,Emanuele,Morgan,Paola BN,Nicoletta,Maristella, Mariastella,Rita Tascioni,Sara Univ,
..e chi più ne ha più ne metta..

Thursday, 13 April, 2006

effetto ottico o effetto valium?

segue post precedente
non vorrei farmi abbindolare da quei lerci borghesi in parlamento..
e non mi venite a dire che qualcuno di là dentro si salva,
perchè non ci credo.

...avevo fatta una lista, ma non ricordo dove l'ho messa..una lista, lunghissima, colma, piena, zeppa, farcita dei miei desideri/bisogni...una lista di ponti, palazzi,porte, pensiline, uffici,personale,comandanti, cantieri, tasse,
aliquote, prezzi, privati, rendimenti, casali, case, panche, negozi, dolci, strade, superstrade,
viaggi, scorte, macchine, RCA, forbici e vestiti,matite, penne e calamaio...ma non so dove l'ho messa...fatto è che ORA CAMBIA TUTTO...destra o sinistra (per me pari sono) che salirà al potere, io ESIGO rispetto,cortesia e SUDDITANZA...destra o sinistra devono stare al servizio del cittadino..se nn mantenessero la parola data, sarebbe meglio: se la ds togliesse l'ICI sulla prima casa(ammesso che i comuni glielo lascino fare), poi aumenterebbe l'ICI per le altre...e poi quegli stessi soldi?dove li prende?dove li va a racimulare?se la sx andasse al potere aumenterebbero i valori catastali degli immobili(vecchi di 30 anni), così saremmo costretti a pagare ancora di più...perchè il cittadino, per quegli strafottenti seduti sulle poltrone di velluto rosso:"ha da pagare"...ora pretendo che mi si informi..pretendo che si costruisca il ponte sullo stretto...il ponte per l'isola d'Elba..che si taglino i rami sporgenti sulla salerno-reggio calabria..ora voglio tutto...se è vero che le cose cambieranno, ne voglio i risultati..voglio il riscontro pratico, voglio che i soldi avanzino a fine mese..voglio che quelli delle poltrone rosse ci rimettano....voglio che i loro conti-correnti restino al verde e non aumentino in modo sproporzionato...voglio che quelle stesse poltrone rosse di velluto diventino di lino, grezzo,ruvido, non curato e non stirato...voglio una decurtazione dello stipendio ogni volta che uno qualsiasi degli impiegati in parlamento abbandona l'aula...voglio e pretendo perchè sono andata a votare e di tasca mia hanno allestiti i seggi elettorali, le urne,le matite e le schede....esigo lealtà e trasparenza...mi verrà l'ulcera? maybe..

Tuesday, 11 April, 2006

che Trilussa ci salvi!

Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era DISPOSTO a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

ed oggi?cosa siamo?comunisti?centristi? trasformisti? democristiani? fioristi? campanilisti? truffatori? risparmiatori? icisti?

"Er deputato, a dilla fra de noi, ar comizzio ciagnede contro voja, tanto ch'a me me disse: -- Oh Dio che noja!--, Me lo disse: è verissimo, ma poi sai come principiò? Dice: -- È con gioja che vengo, o cittadini in mezzo a voi, per onorà li martiri e l'eroi, vittime der pontefice e der boja!-- E, lì, rimise fòra l'ideali, li schiavi, li tiranni, le catene, li re, li preti, l'anticlericali... Eppoi parlò de li principî sui: e allora pianse: pianse così bene che quasi ce rideva puro lui!"

dobbiamo aspettarci una presa in giro?

Sunday, 9 April, 2006

vota Antò vota Antò

Generalmente mi ricordo
una domenica di sole
una giornata molto bella
un'aria già primaverile

in cui ti senti più pulito
anche la strada è più pulita
senza schiamazzi e senza suoni
chissà perché non piove mai
quando ci sono le elezioni.

Una curiosa sensazione
che rassomiglia un po' a un esame
di cui non senti la paura
ma una dolcissima emozione,

e poi la gente per la strada
li vedi tutti più educati
sembrano anche un po' più buoni
ed è più bella anche la scuola
quando ci sono le elezioni.

Persino nei carabinieri
c'è un'aria più rassicurante
ma mi ci vuole un certo sforzo
per presentarmi con coraggio
c'è un gran silenzio nel mio seggio
un senso d'ordine e di pulizia.

Democrazia!

Mi danno in mano un paio di schede
e una bellissima matita
lunga, sottile, marroncina
perfettamente temperata

e vado verso la cabina
volutamente disinvolto
per non tradire le emozionie
faccio un segno sul mio segno
come son giuste le elezioni.

È proprio vero che fa bene
un po' di partecipazione
con cura piego le due schede
e guardo ancora la matita
così perfetta è temperata...
io quasi quasi mela porto via.

Democrazia!

Friday, 7 April, 2006

accolgo di buon grado l'invito di Topozozo de: "Tre perchè per il mio blog" e visto che oggi non si può parlare di politica...

...questo nome: apeindiana non è un nome nè un soprannome datomi al liceo o peggio ancora alle elementari...ape perchè sono piccola, saltello da una parte ad un'altra...riesco ad introfularmi...riesco a succhiare nettare vitale dagli altri, ne beneficio e lo offro agli altri...perchè sono felice quando vado a zonzo/ronzo...indiana perchè ho origini indiane e questa mia provenienza si incrocia con gli eventi della mia vita: delle volte è determinante, delle volte è causa scatenante, delle volte rimane all'angolo..fatto è che rimane in me in tutte le cose che mi appresto a fare...ne sono felice e me ne vanto.

...questo mezzo: mi sono sempre ritenuta e definita una vigliacca della rete fin quando non ho seguito un corso di informatica...ora sto su internet ore ed ore..mi diverto, leggo, ascolto, vedo, mi documento, rido e piango...scrivo molto...mailo spesso...la mail, prima dell'esperienza blog, era la mia fonte di contatti...ora inciampo anche in rete, ma mi rialzo, mi sistemo e continuo...ci sono parecchie persone che amano fare gli sgambetti, ma sono abbastanza intelligente da definirli coglioni (termine ormai sdoganato)...è esattamente durante una delle mie passeggiate che mi è baluginata l'idea di creare un blog...in tutta sincerità non sapevo della grande affluenza a questo tipo di comunicazione, ma mi sono subito appssionata..sentire, percepire,pensare e scrivere tutto sul blog...il mio fa parte della categoria Personal, ma di personal ha poco in alcuni periodi e troppo in altri...mi diverto:questo è l'obiettivo e credo di averlo raggiunto...

...questo argomento: come detto il mio blog si può incasellare nella categoria personal, ma varia di g in g....mi viene di parlare di politica come di sport, come di amore e affetti, come di Costanzo, di Silvio e compagnia bella....resta però un pensiero nella mia mente: crescere che fatica!....ho creato ed iniziata questa avventura a settembre, quando, tornata all'ovile, ho cominciato a riflettere un pò come un santone indiano...crescere e vivere ha i suoi pro ed i suoi contro..in quel periodo vedevo più gli aspetti negativi, poi è arrivato l'inverno e l'oscurità alle 5 del pomeriggio mi faceva ancor di più riflettere su questa fatica insana che nutriva i mie giorni..ma ora è primavera..ci sono le lelezioni e la luce ci riscalda fino alle 8...crescere è sempre fatica, ma siccome sono ape, ronzo dove posso e mi destreggio come meglio credo..


la mia esperienza/ispirazione è questa;non faccio nomi, ma invito tutti i "linkati" ed i "bottonati" a farci partecipi della loro esperienza.

Wednesday, 5 April, 2006

da morgan per tutti noi

DIFENDERSI DAGLI ARROGANTI!
Urgente, diffondere questa idea!
Mandiamo agli indirizzi e-mail ciò che segue:

“Io domenica voto il centro sinistra. Un coglione. Continua a contarli”.

Dobbiamo riempire la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Forza Italia e altri indirizzi che riguardano il nano della democrazia. Diffondiamo il più possibile questa cosa, scriviamolo sui blog, sui siti, avvisiamo giornali, televisioni, di tutto insomma così vedono quanti coglioni siamo. Ripeto:

“Io domenica voto il centro sinistra. Un coglione. Continua a contarli”.
Fate riferimento soprattutto a questo sito
per trovare gli indirizzi:
Ecco un primo elenco:

redazione.web@governo.it
fi-adesioni@forzait.org
firenze@forzaitalia.net
Info@forzaitaliagiovani.it
info@gruppofier.it
ufficio.stampa@infrastrutturetrasporti.it
pubblicazione.sito@tesoro.it
manuela.bravi@tesoro.it
marco.milanese@tesoro.it

curry al tandoori?

La cucina indiana è estremamente variegata. La caratterizzano innanzi tutto le prescrizioni religiose: ad esempio il divieto di consumare carne di maiale per i musulmani e carne bovina per gli induisti, l'obbligo della "macellazione hallal" ottenuta con il dissanguamento dell'animale per i musulmani e la scelta vegetariana per molti induisti o buddhisti. A ciò si aggiunge il divieto di bevande alcoliche per i musulmani o, al contrario, in alcune zone dell'India, la tradizione della birra.
Tali differenze non riflettono soltanto la divisione tra i diversi paesi, ma molto spesso le differenze all'interno dello stesso paese, per cui in quasi ogni ristorante è molto facile trovare un menu interamente vegetariano e un menu a base di carne i cui piatti sono costituiti da agnello, montone e pollo, carni su cui non pesa alcuna interdizione religiosa. In alcuni è possibile trovare un menu a base di pesce (pietanza tipica delle regioni orientali) e solo in qualche ristorante pakistano anche il vitellone, così come solo in qualche ristorante indiano preparazioni a base di maiale. A tali differenze, si aggiungono le tradizioni di ogni vzona: per l'India si parla di una cucina del nord, caratterizzata dall'uso del pane e da un minor consumo di spezie e peperoncino piccante, e una cucina del sud, caratterizzata dall'uso del riso, comune del resto anche in altre regioni del paese, ma molto speziata e piccante. A questo quadro due ulteriori fenomeni, dovuti a quella che potrei definire una tacita negoziazione culturale: il primo è l'offerta di uno o più menu in cui sono presenti piatti che appartengono a tradizioni diversificate: ad esempio in quasi tutti i ristoranti potete trovare riso e pane indiano, mentre è difficile che in India troviate nello stesso luogo l'uno e l'altro. In quasi tutti i ristoranti esiste una cucina a cui si sono affiancate tradizioni e piatti di altre regioni, altri paesi, altri territori sia pure all'interno della stessa area culturale. Il secondo è che all'interno degli stessi piatti sono state apportate modifiche necessarie per andare incontro ai gusti occidentali: i piatti speziati e piccanti preparati in Italia sono assai meno speziati e piccanti di quanto lo siano nei paesi di origine e non è difficile che vi venga richiesto di segnalare al personale, che lo annoterà, la vostra disponibilità a "gustare pietanze veramente molto speziate".
L' India è nota per le preparazioni tandoori (carni o pesce cotti in uno speciale forno di terracotta, di forma cubica all'esterno e concava all'interno, alimentato a carbonella, che consente una cottura rapida ad altissima temperatura con totale esclusione dei grassi e che rende croccante l'esterno e lascia morbido l'interno) e per i suoi curry. Il curry, che in Occidente è identificato con un'unica polvere gialla profumata e piccante, è in realtà non solo un'unione di spezie la cui aroma varia a seconda dei componenti , ma un modo tipico e caratteristico di preparare i piatti.
In un ristorante indiano non vi viene offerto carne, pesce o verdura "al curry", ma "un curry di carne, pesce o verdura", accompagnato da riso, in bianco o nelle varie versioni pilaf, o pane indiano (nan o chapati, lievitato o non lievitato), nelle sue diverse varietà e aromatizzato da spezi. Questa diversa attenzione sta a indicare la diversa cultura del cibo e dei suoi rituali che abbiamo in Oriente e in Occidente; è forse troppo dire che da noi si pone più attenzione al cosa si mangia che al come si mangia e nell'area indiana, al contrario, l'attenzione maggiore vada al come si mangia ed è quasi secondario cosa si mangi , ma tale affermazione non è lontana dal vero; soprattutto se a questo primo elemento aggiungiamo la raffinata cultura delle bevande: tè aromatizzato con diverse spezie o al latte, lassi, bevanda a base di yogurt, salato, dolce o aromatizzato alla frutta o, infine, i veri e propri succhi di frutta, che consentono di affiancare a ogni piatto la bevanda giusta.
Dovremmo forse imparare qualcosa da loro e non dai tanti chef ocidentali superpagati per fare sformatini si cozze e miele!

e per non smentirmi neanche oggi...ricettina arancio

Budino di zucca
Ingredienti:
Polpa di zucca, 500 g
Burro, 100 g
Zucchero di canna, 100 g
Latte, 3 bicchieri
Uvetta sultanina, 40 g

Mandorle pelate, 2 cucchiai
Cocco grattugiato 20 g
Noce moscata

Preparazione:
1. Eliminate dalla zucca tutti i semi e i filamenti. Separatela in tanti pezzi comodi da grattugiare.
2. Portate a bollore il latte in una pentola. Uniteci la zucca grattugiata e cuocete a fuoco vivace per circa un quarto d’ora continuando a mescolare in modo che non si formino grumi.
3. Aggiungeteci lo zucchero e sempre mescolando proseguite la cottura per altri 10 minuti.
4. Incorporateci l’uvetta lavata e strizzata, le mandorle tagliate a filetto. Unite il cocco grattugiato e amalgamate bene il tutto. Aggiungeteci il burro tranne un pezzetto. Tenete sul fuoco fino a quando il composto si sarà addensato.
5. Imburrate un piatto da portata. Versatevi il passato di zucca. Cospargete di noce moscata. Fate raffreddare e poi tenete il budino in frigorifero per 2 ore prima di servirlo.

Monday, 3 April, 2006

non dire mai ad un italiano di andare a visitare quella certa splendida basilica in Arabia....con tutte le meraviglie che abbiamo nella ns penisola, non ci andrà...almeno fin quando non ha visitato la porziuncola a Capracotta..
però dobbiamo ammettere che di mereviglie nel mondo ve ne sono e non faccio riferimento alle " solite sette meraviglie" ( meraviglie appunto), ma a tutti quei monumenti, affreschi, arazzi, giardini che si vedono nelle illustrazioni delle brochure delle agenzie di viaggio...mi incanto e sfoglio....poi ritorno a leggere quelle poche informazioni sulla terra, sui profumi ,sui colori...ieri sera il mio occhio è caduto dove cadrebbe l'occhio di chiunque passante per quelle pagina: sulla foto al tramonto del Taj Mahal.

Il Taj Mahal è ad Agra, è un mausoleo costruito dall'imperatore Mughal Shah Jahan in memoria della moglie Arjumand Bano Begum; la donna morì nel 1630 dando alla luce il quattordicesimo figlio dell'imperatore.
La sua morte fu un vera tragedia per l'imperatore tanto che i suoi capelli e la sua barba nel giro di pochi mesi diventarono completamente bianchi per il dolore. Mentre Mumtaz Mahal era ancora in vita, aveva chiesto all'imperatore di farle quattro promesse nel caso in cui fosse morta prima di lui: per prima promessa gli chiese di costruire il Taj; la seconda era che si sarebbe dovuto sposare di nuovo per dare una nuova mamma ai loro figli; la terza promessa era che sarebbe sempre stato buono e comprensivo con i loro figli e la quarta, che avrebbe sempre visitato la sua tomba nell'anniversario della sua morte.
Si dice che ai lavori per la costruzione abbiano partecipato oltre 20000 operai non solo indiani e che ad alcuni di loro sero state tagliate le mani perchè non ripetessero altrove tali bellezze

La bellezza di tale monumento risiede nei diversi modi in cui il Taj si mostra ai suoi visitatori.
Rivestito di marmo, il Taj varia il proprio aspetto durante la giornata, a seconda del cambiamento della luce del sole e dei diversi effetti ottici provocati dalle ombre sul marmo. Leggo che il monumento è di particolare bellezza visto di notte, alla luce della luna piena. Come un gioiello, il Taj scintilla al chiaro di luna quando le pietre semi-preziose incastonate nel marmo bianco sul mausoleo principale afferrano il bagliore dei raggi della luna. Il Taj è rosato al mattino, bianco latteo alla sera e d'oro quando la luna splende. Sembra quasi che questi cambi di colore rispecchino la mutevolezza dell'umore
ma per godere della meraviglia di una tale fantasia architettonica, click sull'immagine .
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E come di consueto, una "ricettuncola" dal lontano oriente.
Ho scelta la frutta visto che stiamo andando incontro alla bella stagione e visto che ne abbiamo sempre più bisogno per prepararci alla prova costume.

Curry alla banana
ho bisogno di ::
700 g di banane non del tutto mature, 30 g di burro, ½ cucchiaino di curcuma in polvere, ½ cucchiaino di semi di cumino, 1 cucchiaino di sale, ½ cucchiaino di chili in polvere, ½ cucchiaino di garam-masala, 1 cucchiaio di latte, 1 cucchiaio di succo di limone.

lo preparo così ::
Pelo le banane, mondate dei filamenti, taglio in tronchetti di 2-3 centimetri. Fondo il burro in una pesante padella da frittura; unisco curcuma e semi di cumino, soffriggo qualche minuto, poi aggiungo le banane con il sale e il chili e faccio cuocere piano per 5-8 minuti. Unisco il garam-masala e il sale, mescolo delicatamente per non schiacciare le banane, spruzzo con il succo di limone, cuocio a fiamma dolce per 10 minuti, o finché si sia consumato il liquido in eccesso. Servo caldo come accompagnamento di verdure o carni al curry.

Garam masala è una miscela di spezie ::
una barretta di cannella da 2.5/5cm, 2 cucchiai di semi di cumino, 2 cucchiai di coriandolo in polvere, 1 cucchiaio di baccelli di cardamomo, sgusciati, 1 cucchiaino di chiodi di garofano interi, 1 cucchiaino di grano di pepe nero, 1 cucchiaino di curcuma in polvere.
Si tostano tutte le spezie per 10 min in una padella pesante dopodichè le si polerizzano in un macinino.

Sunday, 2 April, 2006

lettera ai grandi

Ti prego uomo grande
non togliermi la fantasia.
Mi hai tolto il verde di un prato,
il fresco profumo di un fiore,
il rumore e il respiro del vento tra i rami.
Mi costringi a giocare su finti prati e
a guardare il sole con toppe di palazzi attaccate.
Per la fretta del tuo domani, del poi,
mi hai tolto anche i tuoi sorrisi, le tue parole.
Ti prego uomo grande
non togliermi la vita:
non voglio essere un grande senza illusioni.
Ti prego grande uomo
non togliermi la fantasia.