Monday 21 May 2007

la lezione

ho imparato che gli altri non si cambiano.
ho imparato che non si possono cambiare abitudini e modi di fare, per quanto possano essere sbagliati seconda la propria esperienza.
però si può imparare dagli altri e gli altri posso acquistare da te.
però si può crescere e mai regredire.
si deve studiare non copiare gli altri.
ammetto di non avere tutte le risposte. prendo in considerazione e ascolto l'esperienza degli altri per le risposte di cui ho bisogno.

ammesso che si è disposti ad imparare!

24 comments:

andrea said...

Sottoscrivo in pieno!
Spero che sempre più persone la pensino e si comportino secondo questa filosofia!!
Buona giornata!

roberta82 said...

Hai ragione...ma certe volte vorrei avere una bacchetta magica e cambiare chi mi sta sulle balle, per renderlo una persona diversa....
Non si può!
^___*

ape said...

andrea: lo sai vero, che è molto difficile??!!

roberta: tutti i gg mi ripeto questo e solo ieri ho imparata la lezione a metà.

titty said...

non si cambiano gli altri però anche noi difficilemente cambiamo magari miglioriamo ma cambiare radicalmente non penso....!!!!!

Angie said...

Sagge parole..:-)

gianna giorgia giovanna said...

Dovresti dare più possibilità agli altri ed altrettante a te stessa.
A me è servito.
Delle volte serve per rendersi conto dei propri limiti e delle proprie necessità.

GGG

Saint Andres said...

Belle le paroel del tuo post. Belle ma sopratutto veritiere.
Ho provato anche io a cambiare gli altri, però alla fine ho capito che la cosa migliore era accettarli con le loro diversità e far sì che queste aiutassero a farci crescere.

ape said...

titty: forse io sbaglio perchè quando parlo di cambiare intendo modellare gli altri a ns parere secondo la ns indole...e NON SI FA!!

saint: l'importante aver capita la lezione.

ggg: forse è proprio perchè non vedo i miei limiti, che li trovo negli altri.

angie: non a caso ho origini indiane!!??

Saint Andres said...

forse è proprio perchè non vedo i miei limiti, che li trovo negli altri.

io avrei detto: "visto che sono perfetto devo cercare i difetti degli altri".
Anzi questa frase potrei metterla nel mio profilo :D :D

andrea said...

Ape, oggi ho iniziato a parlare del mio viaggio negli states...
Ciaooo

andrea said...

ah...ovviamente sul mio blog!!!

ape said...

saint: sei un caso umano di modestia..


andrea: letto il post, ma ti commento nei prossimi gg..

Saint Andres said...

Eh eh, Ape, quella volta sono arrivato tardi quando distribuivano la "modestia" gratis e taccagno come sono non avevo voglia di comperarla :D :D

A parte gli scherzi, alla fine dovrei essere un po' meno megalomane/arrogante/altezzoso, chissà che un giorno non ci riesca!

andrea said...

Ape, ok!!!

ape said...

saint: l'importante è tenerla a bada con persone non diplomatiche che non ti conoscono bene e nn sanno come sei fatto...
a me sta bene, continua così..magari ci facciamo due risate in più.

andrea: aspettamiiiiiiiii....

Piggio said...

se non si riesce a cambiare una persona è perchè non si ha la chiave di accesso adatta. Non vorrei sembrare immodesto, ma a me è capitato di riuscire a cambiare qualcosa e viceversa..
ma se ti manca il passepartout
no le persone non si cambiano

andrea said...

Piggio, sottoscrivo!!

pOpale said...

Cambiare gli altri non è possibile, ci sono troppe varianti e potresti finire a cambiare te stessa. Condivido l'imparare dalle esperienze altrui facendole proprie anche se come sopra le varianti sono diverse per carattere e esperienze personali passate. Isomma meglio leggere un libro dall'inzio che iniziare con le ultime pagine :)
Buona giornata!

LA CONIGLIA said...

Che post calzante...brava ape!

Saint Andres said...

Beh, dai allora adesso che mi conosci puoi pure mandarmi a quel paese quando sono troppo megalomane :D :D
Non mi offendo!

La Meringa said...

Però che soddisfazione quando vent'anni dopo la fine del liceo incontri una compagna di classe mezza sega che ti ringrazia perché eri l'unica che le faceva copiare il compito!
Ho sentito di non aver vissuto invano! ;-)

Anonymous said...

A volte ci perdiamo. Dimentichiamo chi siamo. E ci ritroviamo ad osservare con sospettoso distacco ciò che ci circonda. E non ci arriva più niente. La corazza caratteriale che ci siamo così a fatica costruiti addosso, strato per strato, sofferenza dopo sofferenza, finisce per diventare talmente spessa da impedire anche al più audace raggio di sole di riuscire a penetrare. E ci ritroviamo schiacciati sotto il peso della stessa armatura. Sopraffatti dall'impossibilità di agire con quella sana e autentica leggerezza dell'essere. Quando, per ristabilire il contatto, basterebbe solo attingere all'energia bloccata, scrollarci di dosso paure e pensieri autolimitanti, insomma, riavvinarci alla nostra autentica "essenza".

posto un "post" trovato in un altro blog, lo trovo decisamente calsante, non trovate?
Grazie per la compagnia, giovane 60enne bergamasca

ape said...

piggio: l'errore che si fa è quello di voler cambiare gli altri per adattarli alle proprie esigenze..il passpartout è per il passo successivo.


andrea: vai d'accordo con piggio!!??


popale: e per leggere il libro dall'inizio, bisogna stare insieme.

la coniglia: eh cara, quando "ce vò ce vò".

la meringa: esatto, grande soddisfazione quando qlc ti ricorda come necessaria dello scorrimento degli eventi.

anonimo: quale post? facci leggere..

Anonymous said...

http://trentasenza.blogspot.com
tutto parte da qui, ho navigato per cercare notizie sui 30enni di oggi, poi sono passata all'autrice della sindrome di candy candy, e lì c'era il tuo commento.
Cmq, anche gli altri blog sono molto carini e copierò sicuramente qlc vostra ricetta.

Marianna, Bergamo