Thursday 3 May 2007

A.R.

rispondo a rutger:
io non so quale sia la mia opinione, o meglio, non so da quali radici discendano le mie idee....sì perchè io non sono nè troppo cattolica nè troppo di sx...ma forse il mio errore è proprio questo: ritenere che il pensiero politico o religioso possa influenzare e decidere quale sia il mio giudizio su ....

... penso a statisti che hanno fatto di una professione, la propria dottrina politica...penso che la politicizzazione di argomenti sociali che si fa ora, non basti a fare politica...dico che criticare e polemizzare, fanno parte di una politica arrivista e furba, ma sono lontani dalla politica dei padri (Locke e Hobbes)...dico che ci sono persone che reputano rivoluzionarie altre, senza avere la coscienza di ciò che voglia dire...dico che strumentalizzare parole sia la base per una politica dei reality che assorbe le menti e le aggrappa a ideologie...in economia la concorrenza aiuta il mercato a stabilizzarsi verso situazioni di equilibrio sociale, ma l'autoaffermazione di poche persone serve a poco..dico che nella ns politica tutti si arrogano il diritto di parlare (e fin qui tutto giusto) ma con la pretesa di avere ragione...

un pò di tempo fa si parlava di concordia: credo non serva concordia, quanto responsabilità ed impegno..di concordia tra LORO ce n'è sin troppa, anzi sembra che siano tutti d'accordo nel maneggiare stipendi e pensioni e vitalizi e garanzie patrimoniali...

quindi: andrea rivera ha detto ed è logico ci siano reazioni... la risposta da parte di un'organizzazione che politica non è, era prevedibile...il problema è per chi detiene il potere, minato di virus e escorazioni che non passeranno mai visto il diabete progressivo...


Edmondo Berselli oggi ha scritto:
" richiamare l'alone nefasto del terrorismo quando sono in gioco soltanto parole, per quanto sgradevoli, significa introdurre una distorsione ulteriore, la cui prima vittima è proprio la libera e civile espressione del confronto democratico".

14 comments:

ape said...

il comportamento di rivera era diretto a smuovere la folla, a farla saltare e gridare.poteva anche dire le stesse cose, non citando il nome del Papa...tutti lo avrebbero capito e l'Osservatore romano non avrebbe mosso troppe condanne...forse.

ape said...

ah: e oltre alla responsabilità, ci vuole anche la lealtà e l'umiltà di dire quando si è sbagliato..

purtroppo in politica sembra essere una caratteristica negativa perchè così il nemico non si combatte e non si vince..

pOpale said...

mi piace l'idea di commentare i propri post :)

p.s.: a volte ho difficoltà a leggerti ma mi paice come /quello scrivi.

Buona giornata!

ape said...

popale: mi sono venute in mente altre idee ed ho preferito postillare con i commenti che modificare il post.

la società di qst gg ci deve far riflettere, ma è davvero difficile capire come scrivo??

rutger said...

i nostri discorsi mi hanno fatto pensare molto in questi giorni e mi hanno fatto scontrare con molte persone (cattoliche e non) e quello che mi ha inquietato di più è la mancanza di apertura ne dall'una ne dall'altra parte...

hertz said...

il fatto è che per la chiesa è molto più "pericoloso" un attacco portato a parole che non uno portato con le armi.Per un'istituzione che si muove essenzialmente sul piano dell'ideologia (e perciò delle idee, dei pensieri, e dunque delle parole), può essere infinitamente più dannoso un attacco fondato sul pensiero.

pOpale said...

no, tu scrivi benissimo è la mia età che fa brutti scherzi... sai la vista che non è più quella di una volta, i dolori di schiena ect ect... ma quanto mi piace fare il vecchietto eh? ;)

ape said...

popoale: fammi capire? ti senti sulla via verso l'invecchiamento? a me non sembra affatto viste le foto e la sensibilità che hai circa alcuni temi.. continua così!

rugter: sai qual'è il problema? è che in Italia si commentano più le parole che volano col vento che i fatti...

hertz: ecco,ottimo commento il tuo..una prospettiva nuova la tua, ma essenzialmente positiva.

lampone said...

quindi non sai nemmeno cosa pensare.

Morgan said...

"in economia la concorrenza aiuta il mercato a stabilizzarsi verso situazioni di equilibrio sociale"...
assolutamente in disaccordo, forse in equilibrio, punto, anche se bisognerebbe mettere i puntini sulle i, equilibrio sociale direi proprio di no.

Baol said...

Un'ottima analisi della brutta situazione in cui sempre di più ci andiamo ad infilare.

ape said...

lampone: posso pensare qls di parole dette ad un concerto? come posso commentare un semplice polverone mediatico?

baol: analisi personale..

morgan: eppure l'ottimo paretiano a qst allude "si ha efficienza in un sistema economico quando l'allocazione delle risorse è tale che non è possibile migliorare la condizione di un soggetto senza peggiorare la condizione di un altro".


le condizioni di partenza per un mercato efficiente, è la concorrenza perfetta.

Visione dottrinale la mia,ma pur sempre da tener conto.

Piggio said...

non ho capito cosa ha detto di cattivo rivera,
il papa si può nominare, è un personaje publico!

e poi non solo la chiesa non accetta il darwinismo

ape said...

piggio, in un paese cattolico, il Papa non è un personaggio pubblico qualunque...ed il modo in cui lo ha nominato rivera, non era propriamente diplomatico!