Wednesday 9 January 2008

seconda media

..torno a scrivere...in verità non mi sono mai assentata, sono stata taciturna per riflettere e capire come impostare un discorso che mi sta a cuore perché ancora non ne capisco l'origine...

continuano i miei laboratori didattici con ogni tipo di scuola, ragazzi ed insegnanti...continua la gincana di pensieri su chi sia il diretto responsabile dell'educazione di questi bambini/ragazzi che chiamano barbona una loro compagna di classe e che si allontanano spontaneamente per ricercare la digitale persa...ieri ce n'era uno che aizzava gli altri, con l'orecchino di zirconi ed un paio di jeans altezza culo, buffone di corte e di classe, con quella presunzione da capo e bullo che avrebbe fatto rabbrividire anche una maria montessori....

io non so cosa spinge i bambini ad odiare gli altri, a motteggiare chi è diverso, chi non può fare o dire certe cose perché in situazioni ben più complicate..so solo che certe cose i bambini non se le inventano, bensì le ascoltano a casa, alla tv, le assorbono e le fanno proprie per spararle a bisogno...d'altronde non aspettano altro, visto che poi trovano accoglienza nelle risate del resto della classe...

lo so, è retorica, ma mi chiedo che classe dirigente sarà quella nata da questa generazione bistrattata ed un pò sconnessa, criticata e modellata dalle opinioni altrui, conformata ad una realtà mediata da altri...

8 comments:

Zion said...

non sarà una classe dirigente.
sarà una classe di falliti.

Zion (e sì, non ho alcuna speranza per il futuro di questo paese)

odiamore said...

Io voglio credere che in realtà non sia tanto peggio ora di quando ero in seconda media io. C'erano i bulli, c'erano quelli che una professoressa addirittura l'hanno fatta piangere (una di cinquant'anni, con venti di esperienza, non una ragazza giovane), c'erano quelle che ti mobbizzavano - come si dice ora - se non avevi le felpe firmate come le loro... Secondo me il tuo lavoro è importante, è un'alternativa alla tv e al piattume che si porta dietro e che inocula nei ragazzini privi di difese :)

Kja said...

Io penso che la tv faccia molto, il senso del pudore e della decenza e` una cosa che si evolve con il passare degli anni e la tv si adegua a meaviglia per essere sempre al passo. Li rende aggressivi in una maniera che mi stupisce ogni volte che vedo un ragazzino di 10-12 anni, e penso a come ero diversa io che quell'eta` poi non l'ho avuta che 10-12 anni fa. Certo poi c'e` il carattere di ciascuno.

titty said...

motteggiare nn l'ho mai sentito come termine che ognorante che sono...!!!

Valentina said...

Io ho un figlio di 13 anni, è in terza media.
Ho passato i tredici anni precedenti a insegnarli che essere diversi non vuol dire essere sbagliati, che un jeans comprato al mercato va bene anche se non è firmato, che viaggiare è meglio di avere l'ultimo modello del telefonino sulla piazza.
A casa mia abbiamo sempre aperto le porte a tutti i suoi compagni, anche a quelli che le altre mamme guardavano inorridite.Però mi rendo conto che è una lotta davvero dura, quando in una classe di 25 alunni 23 non hanno remore ha sfottere il compagno"diverso" e tu che non lo fai vieni emarginato insieme a lui.Comunque tengo duro.Lorenzo è un ragazzo diverso dalla massa, più sensibile e aperto, generoso e tollerante.
comunque sono convinta che molto dipenda da quello che vedono fare o dire ai loro genitori.
La colpa è sempre nostra.

ape said...

valentina: concordo e rilancio dicendo che, per quanto possiamo educare i ns figli all'altruismo e alla "diversità non diversità", comunque loro hanno una propria coscienza ed un proprio spirito che li porta, a volte, a vedere le cose come la massa.
la speranza è che nell'età della ragione, capiranno cosa volevamo dire quando facevamo le ramanzine.

titty: sì, adoro i nuovi vocaboli...

kja: io mi guardo indietro e penso a come potessi essere io a quell'età...mi sembra stranissimo come non ricordi mai nulla!

zion: ed invece siamo una delle ultime generazioni candidate alla presidenza...

odiamore: io ricordo che ero mobbizzata da una certo dayana che ora vive ai margini della società per scelte dovute alla sua educazione liberali e liberista..
e le sta bene!

AndreA said...

Confido nel buonsenso e capacità dei genitori, nella speranza che i loro figli non diventino "massa" ma si distinguano per correttezza e buone maniere.
Insomma, spero vivamente che ci siano sempre più genitori come Valentina, a cui faccio i complimenti!! :-)

Un abbraccio!! :-)

Valentina said...

@ape: speriamo che sia così
@andrea:Grazie!!!!