Wednesday 31 October 2007

interesse recondito

i miei genitori sono invadenti e la cosa più triste è che li ho abituati io a questa consuetudine..sono figlia unica, per di più adottata e voluta dopo carte e certificati...da quando sono qui mi sono sempre appoggiata a loro (non avendo nè fratelli nè sorelle) per problemi e problemucci...questa invadenza si traduce in semplice curiosità, ma a volte diventa estenuante inondazione di domande e occhiatine per catturare oggetti e trarre conclusioni...delle volte li credo muniti di raggi laser e dispositivi per la visione notturna, un pò robot un pò investigatori...non ho grandi segreti, ma è snervante capire che nonostante tutto, in cuor loro non si fidano di me in pieno...
ho provato con la cioccolata, con il liquorino dopo cena ed il caffè all'anice, ma nessun rimedio ha migliorato la situazione...proverò quindi a stare zitta, così da non incappare in ulteriori domande e non farli troppo partecipi anche se io, zitta, poco ci so stare!

14 comments:

astralla said...

Ahahah....mi sembra di sentire parlare me...ihihi...ci vuole pazienza con certi genitori...davvero tanta pazienza...

Annarella said...

Purtroppo noi genitori siamo così e nessuna educazione alternativa potrebbe cambiarci. Anche se non siamo stati "addestrati" ad esserlo, non appena abbiamo un pargolo da "seviziare" con domande, lo facciamo!

Abbi fiducia, anche tu sarai un pò così.

ape said...

astralla: capirò che ci vuol pazienza, solo quando me ne andrò di casa o raggiungerò una certa "indipendenza economica".

annarella: seviziare è la parola giusta con un pizzico di ironia. lo so che quello è amore ma so anche che i bamboccioni nascono così.

Ale said...

Io credo che nel momento in cui nasce un figlio, anche la persona più indipendente si tasformi in attaccaticcia (in senso buono) e curiosa.
E anche io per cercare di proteggermi da questa amorevole invadenza, il più delle volte tengo la bocca chiusa.
Solo che alle volte non so se sia meglio risolvere i problemi da sola o sopportare il milione di domande di rito...

L'unica cosa che ci vuole è la pazienza :P

Ale

ape said...

ale: "amorevole invadenza" mi piace!

Giovanni said...

Mi era giunta voce che avevi una pagine solo tua..bella idea,brava...anzi,prima leggo u pò qua e là.

Giov

Anonymous said...

Un FATTI GLI AFFARI TUOI!!!! ogni tanto?

AndreA said...

Ti capisco benissimo...
io ormai da tanti anni ho seguito "l'ermetismo" di Ungaretti trasportandolo agli affari miei. Le domande da parte LORO pian piano ridotte fino a quasi esaurirsi; laddove ci sono ancora e io non gradisco, beh, do risposte vaghe e snervanti...
Un abbraccio.

P.S. Da oggi sono definitivamente su blogspot!! :-)

ape said...

giovanni: sei il giov che dico io?

andrea: ah, finalmente nella setta "blogger"!

anonimo: educherai i tuoi figli all'anonimato?

emanuele75 said...

Qualche volta ho lo stesso problema... non sono figlio unico, ma vivo ancora con i miei... quindi: devo spesso stare attento a quello che dico... anche se spesso non ho niente da nascondere... qualche volta si ;-) buona giornata! Emanuele

Filippo said...

Fare le cose proprie in certi climi non è semplice, tutto sta alla calma e alla pazienza.

Annachiara said...

Bisogna pensare che spesso non se ne rendono proprio conto... sta a noi mettere dei paletti. Ma il silenzio mi pare eccessivo...

ape said...

annachiara: ed infatti credo che ormai sia congenito della famiglia sapere tutto di tutti e tre..una sorta chimica familiare..

filippo: pazienza, tanta..!!

titty said...

magari poi diventiamo cosi o peggio anche noi con i nostri figli..!!! si a volte non ti va proprio di rispondere alle domande però che ci vuoi fare...!!!!