Thursday 25 January 2007

dov'è la u??

ho spesso pensato che i miei genitori dovessero essere più attuali tecnologicamente parlando...oddio, il babbo è abbastanza high tech, basti pensare agli squilli che mi fa quando legge i miei sms (e a quelli che mi invia) o alle mail che manda per i suoi colloqui lavorativi...per non parlare dei programmi di calcolo: è un mago di Excel!
mamma, al contrario, sembra restia...ma non perchè non voglia stare al passo con i tempi, ma perchè sembra non voglia metterci mente: quando la metto alla prova per controllare il suo livello di cellularità, sembra voler respingere gli input che le invio tergiversando sulla grandezza (minima) dei tasti e la difficoltà di leggere sul display le funzioni...

io mi impegno, ma delle volte mi chiedo pure: se gli insegno tutto, non sarà che poi qst bontà mi si ritorce contro? non sia mai che, una volta imparate le funzioni base, me li ritrovo a spulciare la mia mail o a rispondere ai commenti dei mio blog..!!!

il mio indottrinamento deve essere quindi mirato alle sole e specifiche funzioni che possono aiutarli a stare a contatto con il mondo informatico/virtuale e con me, nel caso in cui mi trovassi fuori Italia e fossi costretta a ricorrere alla tecnologia per tenerli al corrente dei miei spostamenti...il periodo che sono stata in India gli ha fatto bene, che debba fare un altro viaggio, che so in Sud Africa, per metterli di nuovo alla prova???!

16 comments:

Piggio said...

Secondo me tu devi dare ai genitori quello che il loro visssuto ha loro negato.
Primo tra tutto l'approccio alle interfaccie grafiche come cell e compu.
è importante che abbiano una conoscenza di base.
E tu saprai sempre difenderti anche in caso di loro spionaggi, perchè sarai sempre più avanti di loro.

topozozo said...

Io mi trovo in seria difficoltà quando mi viene chiesto di spiegare qualcosa in fatto di informatica e computer. Far vedere "come si fa" non basta, mentre un approccio troppo didattico rischia di allontanare ancora di più chi ascolta.
L'ostacolo principale è che io tento sempre di spiegare il senso di una certa operazione, mentre chi mi ascolta tira fuori carta e penna e annota la sequenza di passi...

Non c'è niente da fare, non ci si improvvisa insegnanti né professori (chi è o è stato studente lo sa bene...).

ape said...

ragazzi, come non darvi ragione??
anche la tecnologia, come le armi atomiche, si studiano e si sperimentano, ma nel bene dell'umanità tutta..

saper spiegare e veder recepiti i propri insegnamenti credo sia la cosa più "soddisfacente e reallizzante" che possa esistere.

piggio: ultimamente hai troppo spesso ragione.

x_pIOVE said...

eh eh... i miei anche eran restii... poi invece han scoperto la tecnologia e desso i miei viaggian sempre con email e sms... eh eh...

con calma pero'... bisogna prima far vedere loro L'UTILITA' senno'vengon fuori con la frase "non e' funzionale" !!! :) (P.S. : che brutto pero'senza smiles eh eh eh eh)

Saint Andres said...

La situazione di tua mamma è molto simile a quella della mia, appena vede un cellulare ha ribrezzo. Mio papà invece negli ultimi anni ha fatto passi da gigante, ha imparato ad usare l'iPod la prima volta che l'ha preso in mano e sa usare il mio iMac senza che io gli abbia insegnato (non sa nemmeno che sistema operativo ci sia in un Mac lui ha visto sempre e solo Windows).
Quindi forza genitori!

ape said...

x_piove: funzionale o no, secondo me quelli dei quella generazione sono nati senza la percercezione/concetto che ci sia qualcosa che possa mettere a riposo(per un attimo) il proprio cervello..mio padre è cresciuto con la calcolatrice con la manovella, puoi capire a che filosofia sta!!

saint: sì certo, forza genitori..ma attenzione a che non sorpassino il maestro!

vero said...

Ricordo con affetto le comunicazioni durante i giorni indiani in quegli internet point fatiscenti...
le mail dei nostri che contenevano
dalle frasi in stile telegramma del tipo "telefonato mamme inviato messaggio"
alle abbreviazioni ggiovani del tipo "tt bn?"

e noi incredule a ridere!

bice said...

io la vedo come un uniformarsi alla realtà dei figli: se i genitori rimangono indietro, poi come franno a capire i figli e a farsi piacere?

ape said...

vero: sìììì mi ricordo!
la prima mail di mio padre era ragionata di punti e virgole, pesata e spedita..manco fosse una fattura!

bice: calza il tuo ragionamento, ma come la metti quando sembra che se ne "fottano" di imparare?

willy said...

discorso complesso il tuo, tieni conto dei presupposti del post, quello di essere utile a ragazzi da 16 anni in su ...
non potrei dire della tua situazione, primo perchè non sono un esperto e neanche un pratico dell'argomento, e poi delle situazioni amorose può giudicare solo chi le vive, poi si prova anche noi a valutare, si dice, "ecco! è accaduto per quei motivi" oppure "io avrei fatto diversamente" oppure ancora "ma non se ne sono accorti subito", ma sinceramente ogni storia amorosa è un mistero a se, regole a dir la verità non ne esistono.
Ecco se dovrei risponderti, direi che il mio "compatibile" significa "amarsi a vicenda", lo so che diventa un ragionamento circolare, ma penso che mi capirai sicuramente.
ciao.
PS ho visto che hai anche tu il flickr, vado a dare una occhiata, ehehe forte il tuo nome .. io ho un altro blog che si chiama amoleapi su splinder, ma intendevo gli insetti, in quanto ho degli alveari per hobby! ciao!!

zellon3 said...

mamma abilissima col cellulare, incapace per mancanza di volontà nell'apprendere col pc. Mio padre pioniere dell'high-tech, comprò uno dei primi modelli philips di lettore cd e attualmente dispone di due portatili, svariati cellulari e quando va in edicola porta a casa 20€ di riviste del settore...Però ho in compenso una sorellina che aiuta la mamma, penso sia fondamentale allo stato attuale delle cose avere un minimo bagaglio, perchè anche se a volte ci schiavizzano queste macchine hanno davvero un potenziale enorme...

LoStupido said...

i miei sono arrivati al massimo al cellulare.
però se me li ritrovassi sul blog ci sarebbe da ridere. ma quanto si riderebbe....

non lo vedo come un problema il fatto di non sapere un'acca di tecnologia. anzi...
mio fratello è uno degli ultimi ragazzi non tecnologizzati presenti in italia.
lo stimo perchè sene sbatte i maroni delle e-mail, i siti, i computer e tutte quelle cose.

ha vinto una playstation (perchè non l'avrebbe mai comprata) e sono 4 anni che gioca sempre con lo stesso gichino.

per me ha ragione lui. se certe cose non le conosci non ne hai bisogno. non sono poi così fondamentali.

ape said...

willy: ami anche tu le api??

zellon: ti dò ragione....il mondo va avanti e per non restare indietro, bisogna armarsi...ma non mi riferisco ad alta tecnologia!

lo stupido: il tuo discorso non calza ma seguendolo potrei dire lo stesso di altre cose: non studio storia e non so nulla della II guerra mondiale...

ci sono ambiti in cui si richiede alla persona di capire e conoscere e qst non vuol dire, come suddetto, conoscere le differenze tra software...ciò vuol dire "metteti al passo, così capisci meglio"

PAPARAZZA said...

Vero ...a chi lo dici ....io ormai gli ho insegnato e soprattutto mio padre mi tartassa di e-mail su non ti dimenticare di pagare il bollo della macchina, non ti dimenticare di pagare la bolletta del gas .....uuuuu....si pensa che sono ancora una bambinaaaaaa...
un abbraccio ..e ti asetto per le news...ci sono...

ROKKO said...

su mia madre no comment!!!!
con lei solo secchio e scopa!
Mio padre un vero ing. la tecnologia lo affascina a tal punto che quelle poche volte che lo vado a trovare me lo becco a smanettare sul joistik della PS2...poi mi aggiorna sui suoi nuovi acquisti!

ape said...

noto che sono le mamme che rimangono indietre e che vogliono rimanere indietro:
FORZA MAMME!

paparazza: arrivo..
rokko: acquisti su internet? mio papà ne è sconvolto