Saturday 25 February 2006

orazio docet

Non domandarti – non è giusto saperlo – a me, a te
quale sorte abbian dato gli dèi, e non chiederlo agli astri,
o Leuconoe; al meglio sopporta quel che sarà:
se molti inverni Giove ancor ti conceda
o ultimo questo che contro gli scogli fiacca le onde
del mare Tirreno. Sii saggia, mesci il vino
– breve è la vita – rinuncia a speranze lontane. Parliamo
e fugge il tempo geloso: cogli l'attimo, non pensare a domani.
Orazio
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non aspettate, scrivete, sentite, ascoltate, amate, odiate meno possibile, godete, leggete, mangiate, visitate, viaggiate,curiosate,soffrite per amore, patite, pazientate..la vita è lunga, ma gli attimi "vitali" in cui gioire son pochi...se necessario piangete, sfogate la rabbia, giocate (ma non con i sentimenti altrui)...

11 comments:

Pie® said...

Questo intervento giustifica in parte la mia sindrome del bianconiglio.
E' tardi! E' tardi!

ape said...

che ignorante sono: il bianconiglio è quello di Alice?

Pie® said...

No è quello di Donnie Darko.
Certo che è di Alice!

ape said...

per la mia cultura, potevi anche dire "alice, di giovannona coscialunga"...la mia "estesa conoscenza" ha dele lagune di ignoranza...

Pie® said...

Non mi sembri così approssimativa, ape. In ogni caso pietra sopra che altrimenti si esce dal seminato.
Io sono un uomo in costante lotta contro il tempo e grazie per avermi offerto questa buona giustificazione.

ape said...

pietra miliare sopra....io sono la donna dell'ultimo minuto: sempre in ritardo nei doveri e piaceri...perdo tempo, fatico ed arranco nell'andargli dietro..

Pie® said...

Una costante femminile è il ritardo, in effetti...

ape said...

diciamo che la mia è più pigrizia che "mancanza di lancette"..tendo sempre a fare le cose all'ultimo minuto, con il risultato che non tutto mi viene bene...la fretta vuole il tempo...in compenso sono attenta e in perfetto orario negli appuntamenti...è che ciò che non mi piace,lo rimando..tipico degli indiani!

Pie® said...

Quanti quarti d'ora mi è capitato di aspettare...
Gli auguri ovviamente li rimando a domani, visto che lavoro anche la domenica.

tak said...

Orazio eh,
è stato il mio poeta latino preferito e ancora adesso se lo leggo mi fa un immenso piacere, come quello di un amico ritrovato!
tak :-)

ape said...

anche io al liceo amavo la letteratura latina, ma al momento di leggerelo in metrica, andavo nel pallone!