Thursday 10 November 2005

vorrei avere i capelli lucenti di sveva sagramola

proprio ieri pomeriggio ho contattata la mia amica…la sorella dell’altra amica…quella che si laurea…cioè, anche quella che ho contattata ieri si laurea ma è la sorella di quella di cui ho già parlato…by the way, ieri ho contattata la mia amica…tra le varie e fragorose risate un appuntamento…un appuntamento cn un ragazzo…un ragazzo conosciuto al ns caro rock castle di cui la mia amica ne ha parlato intelligentemente bene….ieri sera l’appuntamento…una bella serata posso dire…niente particolari perché in un sms poco si può dire, ma per qnt posso conoscere di lei, posso dire che ha raggiunto un qualche angoletto del suo cuore…
anche io sn stata colpita dalle frecce dell’angioletto, solo che nel mio caso anziché chiamarsi cupido, si chiama gianpaolo….e qst nn è il nome dell’uomo che ha attentato al mio cuore…scapperei per un nome simile… è un nome fittizio, nn a caso ho scelto quello che più odio..un nome che per me è scarsamente rappresentativo, senza distinzione tra i nomi “da vecchio” e gli altri più “giovanili” diciamo così…. chiamando così il mio angioletto cn le frecce lo classifico come tra gli angioletti più sfigati, quelli meno qualificanti, meno dotati di sex appeal e mira, tanto da nn riuscire a centrare il cuore del mio “amato”…e così il mio angioletto gianpaolo ancora una volta ha sbagliata mira…anzi, nn ha centrata la scelta…o meglio l’ha centrata, ma forse nn s’ha da fare…mi riferisco al prof di informatica.. che poi nn è un prof propriamente detto…è un ragazzo che si porta benissimo i suoi 38 anni, allegro, portato per il suo lavoro e devoto, affascinato quasi amante della storia che ripete da anni agli addetti dell’ufficio del personale…un uomo che gira come una trottola da azienda ad azienda per poter aggiornare i sistemi informativi, dotato di pazienza e bontà per poter ascoltare le stronzate di noi “non addetti” nella gestione dei cedolini…e qst è il fac simile dell’uomo della mia vita…dico fac-simile perché il prof è sposato..cn tnt di fede vistosa al dito di cui nn fa mai menzione né accenna ad una certa sua fierezza, ma che indossa ..SEMPRE..tt i gg del corso…come per farmi capire che non si mangia né oggi né mai…ho detto <<come per farmi capire>>, ma naturalmente lui nulla ha capito…dovrei abbandonare da me qst falsa fantasia…ma cosa devo fare se qnd si avvicina a me si appoggia alla mia spalla ed io lo contemplo dalla mia modesta posizione? una contemplazione che si trasforma in imbarazzo qnd mi parla guardandomi negli occhi…ma nn come un cascamorto, ma come un normalissimo agente di commercio che ti spiega l’aliquota irpef…uffi…qui le cose si fanno sempre più complicate, anzi faccio apparire le cose sempre più complicate e nn ne capisco il motivo..nn capisco come possa essermi invaghita…succede  

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