Friday, 5 October, 2007

bamboccioni

"Incentiviamo a uscire di casa i giovani che restano con i genitori, non si sposano e non diventano autonomi. È un'idea importante”...questo intendeva dire Padoa Schioppa...

ho 27 anni ed il mio primo stipendio lo prenderò a fine novembre 2007...poi c'è natale e poi capodanno...aspetto di affittare una casa per stare ancora un pò con la mia famiglia, ma poi "FUORI!"...
ma se a me piace stare con mammà?

21 comments:

titty said...

beh io ne ho 32 e sono ancora a casa e sto bene..!!!

astralla said...

...io da casa me ne andrei...non perchè ci sto male ma vorrei avere i miei spazi...E il discorso del ministro mi pare giusto, peccato che sia stato detto in modo sbagliato e, in tutti i casi..chi ce la fa con un solo stipendio, per di più misero, a tirare a fine mese con gli affitti che ci sono in giro???

ape said...

astralla: ed infatti il ministro ha data una battuta poco felice e detta in quel modo, quasi a microfoni spenti, sembra più una presa in giro che altro.
Io ho 27 anni e per ora non mi muovo, ma non perchè ci sto bene,ma perchè non ho soldi per rendermi indipendente.
E' ovvio che chiunque se ne andrebbe da casa se potesse!

titty: io credo che supererò i 35...

andrea said...

Idem come Titty e condivido in pieno ciò che ha scritto chi mi ha preceduto...e come Ape, a breve si cambia...
Un bacio, buona giornata!! :-)

ape said...

andrea: anche tu 32 anni?
sapete ragazzi,che non li dimostrate affatto??!!

Eli said...

io ho 22 anni,una gran voglia di essere autonoma ed è per questo che lavoro da + di un anno,ma a casa sto benissimo!anche perchè ci sono molte cose da risolvere prima della dipartita verso "lidi lontani"e poi mister Schioppa fa i conti senza l'oste...la società promuove questo cambiamento? NON ME PARE PROPRIO!daccordo con astralla!

ape said...

eli,solo un piccolo e poco importante particolare: la società sei anche tu..
le istituzioni cominciano ad accorgersi dei pesi morti di quei figli che pascolano nelle case e questo di Schioppa è un primo passo.

non so se hai fatto economia,ma i cambiamenti strutturali necessitano di lunghi periodi per essere attuati e prima di vederne i (qualora vi fossero) passano anni ed anni.

sarà così anche per queste riforme? penso di sì. Lo Stato ci tiene ad avere "nuovi clienti".

rutger said...

io a 31 anni e con la macchina ancora da pagare col cavolo che riesco a permettermi l'affitto..... o meglio, potrei ma morirei di fame, vivrei a lume di candela e non avrei il riscaldamento.... se il ministro ci vuole indipendenti ma come nel medioevo faccia lui!!!
p.s. bello il nuovo layout

Eli said...

hai perfettamente ragione ape.infatti io mi impegno e credo che nn sia solo un fatto di struttura ma anche di cultura e di spirito!è un discorso enorme...se vorrai ne parleremo.ho studiato anche economia,ma questa considerazione la si può fare lo stesso senza...ciò che è profondamente radicato è difficile da cambiare.concordo sul fatto che ci vorrà tempo,e poi ripeto che oltre ad essere un fatto culturale e che riguarda la società è anche un fatto personale...capire dove nella propria vita uno si blocca e perchè.e poi ripartire

ape said...

rutger: che bello di nuovo da qst parti!..i costi sono esosi e la politica si muove a rilento nella promozione di politiche che sembrano futuristiche per una classe dirigente che sfiora i 70 anni come età media..

forse è proprio qst il problema: non riescono a "partecipare dei ns bisogni" perchè sono troppo lontani dalla ns mente e dalle ns tasche..

hanno diminuiti i loro stipendi del 5%...e nn dico altro!


eli: ovvio che è comprensibile a tutti, ma dietro a politiche monetarie e fiscali c'è tutto un discorso di teorie e grafici (tantissimi) che mi sogno la notte e a cui bisogna badare...per qst ho puntualizzato il concetto per l'intero ragionamento.


e se fosse un discorso al contrario? cioè: la società non promuove e allora ci si blocca..vista così, cosa analizzeresti di te stessa?

purtroppo non possiamo derogare alla ns cultura.

Eli said...

sicuramente i condizionamenti sono anche esterni,ci troviamo spesso di fronte ad un lavoro basato più sul denaro che sulla creatività e il servizio,quindi ad una società che non promuove.ma i condizionamenti credo siano soprattutto interni,legati al proprio vissuto,alle proprie radici,alla propria famiglia,solo in questo modo,cioè partendo da me, posso cercare,capire cosa mi blocca e provare a riparare. o cmq se la società blocca io nn posso stare a dipendere da questo blocco.se ne vorrai parlare con me,ne sarò felice.ma nn mi pare il caso di dire qui cosa analizzerei di me stessa.quindi rimarrò generica aleatoria e incomprensibile come al solito mio.un saluto

rutger said...

apina ti ho sempre letto... però come dice il saggio se non hai niente di buono da dire è meglio tacere e sembrare stupido che aprire bocca e confermarlo palesemente.... kisses

Thirthy said...

Anch'io ho 32 anni e vivo con i miei genitori. Ho 2 lauree e il primo stipendio vero, e non da stRagista, forse lo vedrò nel 2008 inoltrato!!! Altro che bambocciona...come si fa ad andarsene da casa a queste condizioni?

ape said...

eli: non risulti incomprensibile, anzi..

rutger: eh bravo il saggio e bravo te che lo stai a sentire!!!

thirthy: se partecipi alle spese familiari e riesci a ricavarti i tuoi spazi, che ben venga rimanere a casa..

Anonymous said...

"dai, mammina aspetta ancora un attimimo: faccio finta di cambiare il mondo con gli 'amici' del blog e poi vengo a tavola a mangiare le lasagne fatte con le tue manine..."

ape said...

anonimo: le lasagne mele faccio da sola e non ho alcun bisogno di mamma.

Lo Sposo said...

grazie Ape per la visita... la mia lettera al Sig. Tommaso la trovate sul mio blog!

Lo Sposo, 28 anni, bamboccione

LA CONIGLIA said...

quanto mi ha fatto girar di palle 'sta cosa di padoa schioppa non ne hai idea!!!!

ape said...

la coniglia:l'ha detto in una formula poco ortodossa!

lo sposo: ancora per poco..

odiamore said...

Io ho quasi trent'anni, sono completamente fuori casa da qualche mese soltanto, dopo un paio d'anni "in giro" ma ancora a spese dei miei, almeno in parte. E comunque, nonostante da ormai tre anni lavori (precariamente ma sempre per la stessa società), il dentista ancora me lo devo far pagare. Non ho un'auto perché non ne ho bisogno - e comunque non me la potrei permettere. Ogni mese spendo un po' più di quel che guadagno; non tanto, magari a volte sono soltanto trenta euro... però ciò significa che non soltanto non riesco a mettere da parte, ma pur mantenendo un tenore di vita ragionevolmente morigerato resto ancora, almeno in linea di principio, finanziariamente dipendente dai miei. Scusate lo sfogo :) Comunque avere uno spazio per sé... nonostante il mio ottimo rapporto con i miei è una cosa talmente preziosa che sono sicura ne valga la pena. Perché i soldi contano, ma non è solo - e non è tanto - della dipendenza da quelli che è giusto liberarsi, ma da molto altro. E cosa voglia dire, quel "molto altro", lo si scopre soltanto andandosene via.
Son contenta di averti incontrata, Ape, e buona giornata a te ;)

Cetta said...

Ma il caro Padoa-Schioppa, a quanti anni se ne è andato da casa???