Saturday 20 January 2007

consigli per i venditori

1) non dite mai ad una cliente, alla presentazione di un capo ," lo abbiam venduto tantissimo" così facendo si allontana ancor di più il cliente che spera nll'originalità/singolarità dell'abbigliamento.

2) fate apprezzamenti sul vestiario che indossa il cliente anche se esula dallo stile/target del negozio in cui lavorate: la fidelizzazione con il compratore viene prima di tutto, conquistandolo ci si può anche permettere di insistere nel qual caso fosse indeciso.

3) non esponete minuziosamente ogni capo presentato: il cliente si annoia e chiederà lui stesso di avere ulteriori informazioni nel caso decidesse di comprare.

4) non fate apprezzamenti sul fisico del cliente: i "non esperti" vengono subito sgamati!

5) il costo esoso di un oggetto/capo deve essere motivato/giustificato fino all'estremo...e soprattutto non si deve negare il rincaro che i negozianti applicano su ciascun prodotto.

6) fate pagare sia con carta di credito che cash: il cliente deve avere più opzioni tra cui scegliere.

7) rendersi pienamente disponibili al cliente: servire più di tre compratori contemporaneamente renderebbe la compravendita poco professionale e danneggerebbe il cliente che necessita di acquistare ma che demorde per scarsa attenzione del commesso.

se poi si mettessero a disposizione dei cioccolatini da offrire ai clienti, sarebbe cosa buona e giusta ...

20 comments:

Saint Andres said...

Ottimo argomento. Se permetti avrei qualche cosa di dire anche io.

Concordo sul primo punto, io di solito quando compro qualcosa lo compro perché non ce l'ha nessuno (o solo poche persone), quindi magari punto su un qualcosa che hanno in molti ma in una variante di colore che non ha nessuno che io conosca (penso anche di essere l'unico ad aver preso un paio di sneaker Nike, le Sprint brother, totalmente nere, anche il baffo, con riconoscibilità quasi zero).

Poi...

2) gli apprezzamenti sono fondamentali, ti fanno capire che non sei un cliente "normale" ma che loro sono interessati a te, sono pochi quelli che magari ti danno un'occhiata e capiscono il tuo stile, mi è successo più di qualche volta che prendessero cantonate pazzeche e mi offrissero cose che non metterei neppure sotto tortura.

3) a me piace quando mi espongono bene la merce, tanto per sentirli parlare, per sentire quello che dicono o si inventano. Insomma almeno ti danno un po' di caratteristiche del prodotto, non mi paice prendere un vestito come se il negozio fosse un distributore automatico.

4) questa me la dovrai spiegare meglio, di solito con i consigli è meglio evitare di scendere troppo nel particolare.

5) giusto! altrimenti come si fa a vendere qualcosa che costa parecchio.

Salto il 6 visto che di solito paga la mamma o o ho i contanti io...

7) punto dolente di molti negozi.Anzi ne approffitto per afre una critica al peggior negozio di scarpe che abbia mai visto per questo aspetto. Siccome non so se si possa fare nomi, beh, vi dico che è a Padova, è una catena internazionale, e i commessi sono vestiti con le divise e hanno una maglietta a righe verticali nere e bianche.
Si dai avete capito...
Se uno vuole aprire un negozio e vuole capire cosa non paice al cleinte basta che faccia un salto su questo punto vendita. Di solito preferisco i negozi piccoli, dove non ci va tanta gente e quindi quando entri il commesso ti si afffianca e incomincia e ti aiuta negli acquisti. Odio quando un commesso che sta parlando con te ti abbandona per andare da un'altra persona, oppure "cura" due persone assieme. Ma forse qui sono io che sono un megalomane (tra i miei sogni proibiti c'è quello di poter far chiuedere un negozio e entrarci solo io, e poter scegliere quello che voglio con tutti i commessi che seguono solo me, alla fine ne basta anche uno ma competente).

Ultima cosa (poi mi bannerai per tutto quello che ho scritto...) le migliori a vendere osno le ragazze, sembra che abbiano il dono della "commessa" per natura (ne ho avuto prove concrete anche in questi giorni), la maggior parte sono sempre disponibili e simpatiche, si interessano al cliente e sono attente a molti particolari, non stanno mai senza parlare (e quando si evnde qualcosa bisogna parlare sempre, intanto così distrai il cliente, che non è più nel negozio per spendere soldi ma è trattato come "persona", poi perché negli attimi di silenzio visto che di solito non si conosce bene il commesso c'è sempre un po' di imbarazzo, infine magari perché provando il vestito ti senti un po' indeciso se c'è silenzio pensi "questo mi sta malissimo e non sanno come dirmelo" quindi se parlano di solito mi sento più a mio agio). Di solito gli uomini pensano solo a venderti il prodotto, con poco interesse, concluso l'acquisto al massimo un "ciao" e basta, se ritorni dopo 5 minuti manco si ricordano ti te, e ti presentano cose alla rinfusa senza senso.

Mi fermo, tanto non so chi possa leggere lo sproloquio che ho scritto...

uovosodo said...

come dire ...il commento qua su è un po' lungo ,che dici!??!!!magari un picolo riassunto?
Io nei negozi,specialmente quelli di abbigliamento, preferisco fare da me,odio le commesse che ti puntano da lontano e, immancabilmente ti chiedono"posso esserle utile"?
Nooooooooooooooo!riesco a vestirmi da me,grazie;per quanto riguarda i consigli, faccio volentieri a meno di quelli di una sconosciuta che magari percepisce anche una piccola percentuale sulle vendite, come direeee..i miei soldi decido io come spenderli!e nn vorrei sembrar scortese!Ti pare?

Hikaru said...

A me piacciono i negozi piccoli, soprattutto se c'è poca gente, così la commessa o il commesso mi segue. Solo per avere un suggerimento, una piccola presentazione di quello che c'è in negozio, senza dover diventare matta a cercare... Tanto poi compro quello che mi piace e che "mi veste bene", secondo il mio punto di vista.

x_pIOVE said...

a me piace girare per negozi ed esser aiutato da 1 commesso/a alla volta. quando loro son in maggioranza non ci capisco + 1 ca..o e mi annoio nel comprare perche' fan chiacchiere tra loro...

Saint Andres said...

x UOVOSODO: eh eh, lo so è lungo ma non riuscirei a sintetizzare meglio il tutto.
A me invece se ho intenzione di comperare (infatti di solito quando entro nei monomarca di solito ci entro per comperare qualcosa) fa piacere che la commessa si avvicina chiedendomi se ho bisogno di aiuto, magari mi aiuta scegliere il vestito o mi indirizza sulel taglie che potrebbero starmi meglio.
Io i consigli li apprezzo, di certo loro sanno meglio di me le tendenze della moda, quindi un consiglio è sempre ben accetto. Peccato che le persone che diano consigli a volte lo facciano in modo sbagliato, consigliando qualcosa che difficilemente indosserei, quindi in molti casi ci faccio una risata e gli faccio rimettere a posto tutto :D :D
Ma tra le cose che apprezzo di più quando una commessa è disponibile anche quando magari non hai intenzione di rpendere un certo vestito perché magari costa troppo o perché non si è intenzionati all'acquisto immediato (ho visto la scena qualche giorno fa), alla risposta che non si era intenzionati a prendere il vestito la commessa ha subito detto "non si preoccupi, se vuole provarlo, faccia pure, magari poi cambia idea più avanti", ecco questa commessa ha acquistato un saco di punti perchè ha dimostrato di essere gentile e di saper fare bene il suo lavoro, piuttosto di starsene con le mani in amno ha tirato fuori un oggetto che sapeva che non sarebbe stato comperato, però quello ha fatto sì (assieme alle altre attenzioni e alla disponibilità) che rimessimo di più nel negozio comrpando anche altre cose che non erano previste.

ape said...

chi sa essere sintetico e chi prolisso..meno male che ce nè per tutti!

saint: tutti leggono tutti, tu scrivi qullo e quanto vuoi.
Parli di Foot Locker vero?!!
la 4) significa che adulare un cliente va bene, ma farlo eccessivamente e senza vergogna fa cagare e scappare tutti...il viscidume di certi commessi(anche se non giustificato, loro cercano di vendere poi se non ci riescono lo stipendio lo prendono lo stesso) fa rabbrividire.

uovosodo: dovresti andare in un negozio in India e capire cosa s prova quando si hanno 5 commesse a tuo servizio..

hikaru: ecco i negozi piccoli sono un'altra bestia per me...sono quelli in cui, se sei sola, ti senti gli occhi addosso che ti seguono in ogni tua mossa.io non mi sento libera, nonostante qst il mio negozio di fiducia è piccolissimo, ma l'ottimo rapporto che ho con la proprietaria mi fa svanire ogni ansia.

x_piove: a me non è mai successo che mi si mettessero a chiacchierare davanti mentre mi servono...in alcuni negozi però ho notato che appena entrata nessuno mi dava ascolto perchè stavano facendo i c.. loro!

Saint Andres said...

x APE: vedo che hai capito di chi parlo! Ci sono andato pochi giorni fa con la mia ragazza e no hanno fatto niente per sembrare migliori dell'ultima volta. La mia ragazza cercava un paio di scarpe (collezione primavera/estate 2007, quindi non roba preistorica o fondi di magazzino), beh, oltre al fatto che nel negozio c'è sempre il caos più assurdo (musica, commessi che non sanno nemmeno cosa fare, a volte 1 commesso per 5 persone), beh, avevano solo il 38 e il 41. Non risucivo a crederci oltre tutto è un modello da donna, come fai a non tenere le taglie in mezzo? È la nuova collezione, come si f a non averla subito disponibile. Insomma hanno tutto e niente, quando trovi un paio di scarpe bisogan fare un voto al Santo per trovare il numero, perché il 50% delle volte non l'hanno.

Comunque per fortuna non mi è mai capitato di sentire complimenti ingiustificati (per fortuna, gli riderei in faccia), di solito, ho sempre trovato persone che si sono limitate a cose leggere (tipo: "sì, con questi pantaloni le scarpe vanno bene", "hai un fisico giusto, io ti consiglierei la taglia più piccola") e cose comunque poco impegnative.
Anche perché il venditore deve avere sempre un minimo di attaccamento alla realtà, ok, che deve far sembrare il suo prodotto il migliore possibile, però devono stare attenti a non scendere troppo in basso con certi compliemnti azzardati.

PS: mi scuso per la mia lunghezza, di solito quando trovo un argomento che mi piace, poi non riesco a smettere di parlarne).

uovosodo said...

sicuramente l'accoglienza è un discorso culturale,ma da noi (in occidente)la vedo più come un discorso di interessi,poco sincero.Nn si può comunque farne un discorso generico, son d'accordo.In Giappone ho provato forse la stessa cordialità che credo di capire dal tuo riferimento all'india.Differenze di cultura, insomma. Una cosa è importante quando devi acquistare qualcosa,avere le idee chiare.A me nn capita di scegliere un capo perche' la commessa mi dice che è il trend del momento!Mi piace creare uno stile mio,che sia unico e fatto su misura,questo è importante, ed è un discorso più ampio che va oltre per la scelta dell'abbigliamento.
In definitiva forse mi sono spiegata male, il mio giudizio nn voleva essere assoluto, quello che invece mi piacerebbe sottolineare è che bisognerebbe ragionare un po' di più con la propria testa,senza lasciarsi troppo influenzare!

Saint Andres said...

x UOVOSODO: hai ragione, in occidente l'accoglienza può essere un discorso di interessi, per questo apprezzo quando questo fine è ben nascosto dietro maniere gentilie consigli che sembrano disinteressati.
Anche io come te non prendo un capo solo perchè la commessa dice che sarà di moda, anzi a questa affermazione la mia risposta di solito è: "beh, allora no, meglio che cambio". Proprio perché di solito evito di omologarmi alla massa, non mi interessa avere quello che tutti hanno, preferiscoa vere un mio stile personale. Di solito quando entro in un negozio entro sempre con le idee chiare, al massimo cambio capo per uno molto simile, in questo caso stando ai consigli dei commessi.

ape said...

uovosodo: io non ho letto il tuo commento come assolutistico...riflettevo solo su una situazione tipo: da noi in occidente ed in un altro paese di cui ho vissuto i costumi..
La cultura servilista indiana non ha nulla a che vedere con il modo appiccicoso che avrebbero 5 commesse da noi in occidente!

Anche io compro solo se mi piace, ma servendomi solo in due massimo tre piccoli negozi di periferia con alcune marche, non ho nemmeno bisogno di staccarmi di dosso le commesse..

Sara said...

confesso non ho letto tutto! Ma il punto 1 lo dicevano anche alla Bomba ieri mattina!

Com'è andata la domenica?

Giulia said...

In realtà, personalmente..
Che le commesse mi dicano "lo abbiamo venduto tantissimo", mi facciano apprezzamenti,espongano minuziosamente ogni capo,facciano apprezzamenti sul mio fisico, motivino il costo esoso del capo, mi facciano pagare con cash o carta di credito, si rendano pienamente disponibili...Non importa nulla.
Entro, chiedo quello che voglio e lo compro. Al di là degli apprezzamenti, al di là del prezzo, e delle modalità di pagamento.. ;-)
Un bacio
Piccola Giulia

ape said...

sara:non so dove lo hanno detto,ma ieri ero nel mio negozio di fiducia e la padrona si è messa a parlare di una cliente che aveva fatta la voce grossa su qst argomento.

Soundbite said...

Il rispetto è la prima cosa, ma "il cliente ha sempre ragione" non esiste! E' importante soprattutto capire chi vuole realmente comprare e chi invece sta solo sprecando il suo e il tuo tempo...

Ale said...

Io odio i commessi appiccico.
di quelli che appena ti avvicini ad un qualsiasi capo d'abbigliamento ti zompano addosso chiedendoti se lo vuoi provare-che taglia porti-certo che quel colore è davvero bello e si intona così tanto con i tuoi capelli...

Mi dovete lasciare stare.
Se ho bisogno di qualcosa, prometto, verrò a chiedervi informazioni.

ape said...

ale: esatto, io odio l'appiccicume..poi certo che ognuno compra ciò che vuole senza farsi condizionare.

soundbites: no no, io non dico di volere dalla mia la ragione...io contesto alcuni atteggiamenti tipici che si riscontrano in alcuni negozi troppo invadenti da parte dei commessi.

franci said...

Ben detto!!! molti commessi avrebbero proprio bisogno di leggere i tuoi consigli... soprattutto nel periodo dei saldi! ;)

Saint Andres said...

Tra le cose che ho notato è che ormai ci sono un sacco di venditori che vendono senza sapere nulla di quello che vendono, senza interessarsi del proprio prodotto, loro per primi in realtà non amano il loro lavoro, o per lo meno voglio sperare che sembra non amino il proprio lavoro, logico che fanno passare la voglia anche a te.
Io rimango dell'opinione che la cosa migliore sono i monomarca, magari non quelli famosissimi, ma quelli dove non vendono moltissimo e in cui di solito trovi poca gente e i commessi sono sempre molto disponibili.
In alcuni posti sembra di essere allo stadio, mancano solo i commessi che per chiamarsi usino le trombette, mi passa la voglia di comperare all'istante.

Anonymous said...

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