Tuesday 6 June 2006

a volte rifletto seriamente..oggi mi si è data l'occasione di pensare alla mia vita senza uno dei miei genitori...

qst mattina mia madre è partita con le amiche ed io e mio padre siamo rimasti soli...mio padre è andato a lavoro e, tornato, ha trovato il pranzetto della sua figliuola (unica, ci tengo a precisarlo per non incorrere in pensieri di invidie varie di altri componenti del nucleo famigliare)..una volta pranzato ci siamo divisi i compiti..anzi, io li avevo stabiliti già all'inizio organizzando e preparando il pranzo (il che non mi è costato fatica, vista la mia passione per la cucina), poi riposino e poi divisi i doveri: lui in giro per i suoi affari ed io a casa a "studere"...

ora è tornato e mamma ancora non si vede..l'arrivo è previsto per le 20:30 quindi ancora manca di tempo prima di vederla di nuovo impicciarsi del mio armadio...però, c'è sempre un però, l'assenza della terza persona in casa si sente...sia alivello uditivo, sia visivo (ovvio) e sia a livello consuetudinario...con mio padre abbiamo due vite impostate ed organizzate diversamente...entrambi ligi e severi con noi stessi, abbiamo " i ns tempi"..da brava indiana mi prendo le mie ore per fare anche un semplice tema...mio padre fa tutto e subito..potrebbe anche andare due volte al giorno a Roma e non sentirsi stanco per una delle sue passeggiate kilometriche...io?? io pelandro e mi trascino per casa, vagliando le possibilità di prendere o meno al Nutella prima o dopo le 18....non sono pantofolaia perchè adoro girare, ma se mi capita di stare 5 hs in casa, divento una muffa di pecorino...

e nel momento uno dei due non ci fosse più? io e papà rimarremmo ai ns ritmi? chissà come ci comporteremmo? e se venisse a mancare prima mio padre? io e mia madre siamo complici l'una dell'altra, ci capiamo all'istante senza dire una parola (ecco da chi ho "ereditato" lo sguardo cattivo), ma nel momento in cui non ci fosse più il manager di casa che organizza, spedisce, affranca e certifica, non lo so come ce la sapremmo cavare...

strana riflessione, ma concreta...prima o poi dovrò capire che prima o poi uno dei due, e poi entrambi, verranno a mancare...la mia non vuole essere malinconia o disperazione: c'est la vie!...la mia è una semplice constatazione: la vita in due in casa con il manager o con la girandolona, come sarebbe? chi farebbe cosa?

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15 comments:

Graziella said...

Ciao Apetta ho fatto i compiti!

emanuele said...

Ape!!! farò il meme quanto prima...è qualche giorno che ho poco tempo per internet e non passavo dai blog da qualche giorno...qui tutto regolare...un pò di stanchezza e qualche giudizio sparato su qualche persona che mi gravita intorno...e che spero sia un pianeta errante ;-) un abbraccio!!! Emanuele

ape said...

graziella: ho visto...sei stata diligente e ti meriti una vacanza.

Eman: finalmente dopo tanto tempo!
tranquillo, per il Meme non c'è nè fretta nè sei obbligato.
però torna trovarmi.

Chemist said...

Ma no.....ma non devi pensare a robe del genere....ma poi tu con le tue origini...ma goditi tutto e tutti fino a quando li hai attorno e poi...e poi rimangono le parole che hanno detto, le cose che hanno fatto gli oggetti che hanno toccato.......rifiuto di pensare a come sarà se e come quando....corro dalle persone a me care e le "succhio" fino in fondo..godendo dei loro pregie dei loro difetti...e quando non le ho più....pazienza...non ho nemmeno rimorsi!!!

:-)))

zellon3 said...

@ chemist: "pazienza" mi sembra un pò riduttivo anche se ti quoto per quanto riguarda il voler godere finche possibile delle persone a noi care!

Chemist said...

Grazie zellon3, la pazienza esprime il mio fatalismo "biologico" che non vuole essere menefreghismo..inteso...per il quotarmi...non sai quanto poco sopporto essere quotato.....diciamo che ci triviamo d'accordo!!

:-))

zellon3 said...

ok!!no quote...sn d'accordo

Piggio said...

(=

Piggio said...

2 people on line! chissà chi è l'altra persona...
ma perchè devi pensare alla morte dei tuoi? io non ci ho proprio pensato all'eventualità. chissà

ape said...

vorrei chairire una volta per tutte la motivazione della mia riflessione: penso all'eventualità perchè è una delle poche eventualità di cui dobbiamo tener conto e con la più alta probabilità che avvenga.

La mia riflessione non ha del malinconico nè della tristezza dovuta ad una futura "solitudine": ieri ed anche oggi sarò sola con mio padre e la possibilità che prima o poi rimarrò solo con uno dei due, mi fa pensare.
Mi fa pensare a come potrebbero cambiare le abitudini e a come verrebbe impostata la vita.
Punkt, tutto qua.

Baebs said...

Ciao apetta,

sarebbe diverso di sicuro: più incasinato con la girandolona, forse, e più organizzato con il manager...un caos organizzato ;)

Buona giornata anche a te

lalla said...

ape ma che ti passa per al testa
secondo me a te stare troppo tempo a casa ti fa maleeeee
esciiiiiiiiiiiiiiii
buona giornata cara
baci

ape said...

baebs: bella l'espressione "caos organizzato"...sbaglio o trattasi di ossimoro?

lalla: forse stare troppo in casa danneggia, ma si fanno tanti incontri anche dentro.

giusy said...

buongiorno,figlioletta!!!

passa una b.giornata...

by by giusy

lalla said...

nn dirlo a me io sto sempre in casa ......