Thursday, 1 September, 2005

the pilot

sarebbe straordinariamente bello svegliarsi ed avere questo panorama davanti agli occhi: un mare che ti abbraccia, dove puoi rifugiarti, tuffarti, liberarti dai pensieri…in apnea per 5 secondi la tua mente vive a contatto con i segreti più profondi del mare…

la vita è difficile…arrivata a 25 anni vorrei fare qualcosa di buono…non che fino ad ora non abbia fatto nulla, ma vorrei rendermi soddisfatta del mio operato.. il problema è che non ci riesco.. non riesco a trovare una strada…la strada che tutti hanno trovata.. la strada che si dice”essere già segnata”.. non mi sembra di averne visto uno scorcio.. non mi sembra nemmeno mi sia stata indicata, o almeno è quello che credo …un percorso lungo ed estenuante verso la vita.. la vera vita.. quella che ho appena vissuto non ne è che una frazione infinitesima.. le esperienze vissute solo un assaggio delle gioie e dolori che la vita mi ha riservato…mi è successo di ringraziare Dio per le amicizie incontrate.. mi è capitato di aver maledetto quella donna che mi ha messa al mondo e abbandonata.. mi è capitato di odiare la madre adottiva (propriamente detta) per uno stupido litigio dovuto al mio mutismo…quando non mi sento me stessa, quando non mi piacciono le situazioni mi rinchiudo…guardo, critico e piango…l’unica valvola di sfogo di alcuni periodi della mia vita…
e che dire della musica?quando sono innamorata, anzi, quando provo attrazione per un ragazzo, mi tuffo nella musica…
sfoltisco e farcisco le mie idee.. la maggior parte delle volte mi capita di ripienare il mio cuore di dolci note, di dolci pensieri su questo o quel ragazzo…oh, che tenera simpatia per quel ragazzotto che per un minuto ha gradita la tua cucina, così semplice ma amabile…oh, che gioia sapere che sei una “tipa a posto”…che sei dolce, schietta e comprensiva…e allora?cosa voglio di più?non lo so nemmeno io…eppure sento che c’è qualcosa che manca…la verve, la voglia di sfondare, di diventare qualcuno…la libertà di poter fare e dire senza temere il rimprovero dei genitori…l’occhio vigile dei “tuoi cari” ti segue per mari e monti…e ti ritrovi a parlare con un ombrellone
vuoto perché non hai avuto il coraggio di invitare il vicino di ombrellone per un semplice aperitivo…tutto questo perché??perchè l’occhio vigile dei tuoi incombe sulla tua vita..sulle tue esperienze..



1 comment:

MaestraZen said...

ho letto il tuo primo post (lo faccio spesso) e oltre ad aver scoperto che come bloggers siamo nate quasi assieme ho capito che i mille problemi che mi faccio io te li fai pure tu....
mi domando se sia l'età (i tuoi 25 i miei quasi 24) o un carattere tendente alle paranoie mentali...voler sapere tutto tutto subito, incapacità di attendere, in me pretesa di un perfezionismo che non appartiene alla mia mediocrità... magari genitori molto presenti, pressanti e comunque esempi troppo significativi...
non so impressioni.
ora vado a studiare che ancora non sono a preparare la tesi purtroppo!!
un bacio, sara