..torno a scrivere...in verità non mi sono mai assentata, sono stata taciturna per riflettere e capire come impostare un discorso che mi sta a cuore perché ancora non ne capisco l'origine...
continuano i miei laboratori didattici con ogni tipo di scuola, ragazzi ed insegnanti...continua la gincana di pensieri su chi sia il diretto responsabile dell'educazione di questi bambini/ragazzi che chiamano barbona una loro compagna di classe e che si allontanano spontaneamente per ricercare la digitale persa...ieri ce n'era uno che aizzava gli altri, con l'orecchino di zirconi ed un paio di jeans altezza culo, buffone di corte e di classe, con quella presunzione da capo e bullo che avrebbe fatto rabbrividire anche una maria montessori....
io non so cosa spinge i bambini ad odiare gli altri, a
motteggiare chi è diverso, chi non può fare o dire certe cose perché in situazioni ben più complicate..so solo che certe cose i bambini non se le inventano, bensì le ascoltano a casa, alla tv, le assorbono e le fanno proprie per spararle a bisogno...d'altronde non aspettano altro, visto che poi trovano accoglienza nelle risate del resto della classe...
lo so, è retorica, ma mi chiedo che classe dirigente sarà quella nata da questa generazione bistrattata ed un pò sconnessa, criticata e modellata dalle opinioni altrui, conformata ad una realtà mediata da altri...